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12-07-2011
LA VERITA' SUL DEPOSITO NUCLEARE D2

Nel corso del Consiglio Comunale del 4 luglio u.s. ho chiarito la posizione dell’Amministrazione Comunale in merito alla proroga alla Concessione per la costruzione del Deposito D2. In riferimento alla sollecitata, dalla Consigliera Olivero, azione di “annullamento in autotutela” del provvedimento di proroga della concessione per la costruzione del Deposito D2, rilasciata all’epoca del Sindaco Barbero di Comunità Saluggese, a seguito di ordinanza commissariale, che fruttò alle casse comunali, nell’anno 2006, 526.000 Euro di oneri di Urbanizzazione (Cfr. D.C. 30/2006) si specifica quanto segue:
- L'annullamento d'ufficio in via di autotutela amministrativa è previsto e disciplinato dall'art. 21 nonies della L. n. 241 del 1990 introdotto nella legge sul procedimento amministrativo dalla Legge n 15 del 2005.
- L'annullamento d'ufficio è provvedimento di competenza dello stesso organo che ha adottato il provvedimento amministrativo.
Pertanto non è di competenza né del Consiglio Comunale, né della Giunta Comunale e neppure del Sindaco, ma esclusivamente di chi lo ha emanato. Ma non sussistendo allo stato attuale illegittimità sancita da sentenza inoppugnabile che ne riconosca un vizio, l’atto è a tutti gli effetti regolare ed efficace. Scendendo terra a terra, faccio sommessamente notare che il provvedimento di proroga, emanato nel 2009, è stato esaminato senza rilievi, con la massima attenzione, dall’Ufficio regionale di Vigilanza Urbanistica all’epoca della precedente Governo Regionale di Centro-Sinistra. E siamo convinti che se l’ex Governatore Bresso avesse disposto di un minimo appiglio, non avrebbe sicuramente dato un dispiacere ai ricorrenti, suoi compagni di cordata. Detto ciò voglio soltanto sottolineare che l’interrogante da tempo tenta di ingannare i Saluggesi, inducendoli a credere che il costruendo deposito D2 sia opera di questa Maggioranza, quando invece l’atto che sancisce la responsabilità del rilascio di una concessione onerosa per la costruzione del Deposito Nucleare è la Delibera del Consiglio Comunale n° 30/2006, di cui riporto alcune battute trascritte nel verbale della seduta, disponibile sul sito internet comunale: “Il Vice Sindaco Carla Fontana, (n.d.r. - di Comunità Saluggese), precisa che…..gli oneri di urbanizzazione di Sogin derivano da due ordinanze, la prima di dicembre e l'ultima di febbraio, che ordinano la costruzione del D2, destinato a raccogliere le scorie solide ora custodite nel deposito 2300. Le stesse ordinanze impongono a Sogin di pagare gli oneri di urbanizzazione per il carico urbanistico generato dalla costruzione delle opere. ….Il sistema adottato dev'essere in certa misura concordato con il soggetto attuatore e Sogin che con una comunicazione pervenuta al Comune in data 26.5.2006 ha confermato di condividere la quantificazione effettuata dal Comune. Conclude dicendo che il procedimento seguito è ritenuto corretto anche dal legale del Comune. Il Consigliere Monica Schettino afferma che accettare questi soldi significa dare il permesso di costruire il deposito, quando sulla materia il Consiglio non si è espresso. Il Sindaco Barbero (n.d.r. - di Comunità Saluggese) ricorda al Consigliere Schettino i problemi di sicurezza (n.d.r. della zona NUCLEARE). (nel dibattito interviene) ...L'Assessore Relino (n.d.r. - di Comunità Saluggese) che sostiene che il bilancio presentato evidenzia un bilancio in difficoltà ma gestibile. Gli oneri del nucleare previsti sono legittimi, c'è un parere pienamente favorevole del Revisore dei Conti. L'Assessore Miglietta Edoardo (n.d.r. - di Comunità Saluggese) afferma che…come saluggese si augura che le strutture nucleari vengano fatte e che mettano davvero in sicurezza anche se a qualcuno spiace e vorrebbe che restassimo non in sicurezza. I soldi poi non fanno schifo. L'Assessore Relino (n.d.r. - di Comunità Saluggese) in risposta ad una domanda del Capogruppo Farinelli afferma che i Consiglieri che approveranno il bilancio si assumeranno tutte le loro responsabilità, ma quelli che non lo approveranno si prenderanno invece la responsabilità di sostenere che bisognava aumentare le imposte, perché alternative non ce ne sono e lo dimostra il fatto che la minoranza non ha presentato una controproposta con l'emendamento.” Dal tenore del dibattito che scaturì nella seduta del Consiglio Comunale del maggio 2006, appare quindi chiaro quanto accaduto: la responsabilità dell’autorizzazione alla costruzione del deposito D2 fu dell’Amministrazione Comunale di Comunità Saluggese guidata dal Sindaco Barbero. Così come la responsabilità della nascita della cosidetta “pattumiera nucleare”, come viene definito il Deposito Avogadro di Saluggia, fu, nel 1979, dell’Amministrazione Comunale di Comunità Nuova, da cui Comunità Saluggese discende per eredità politica e naturale. Tutto il resto sono il frutto della fantasia della Consigliera Olivero, per ingannare i Saluggesi che, invece hanno ben chiara la storia del nucleare di Saluggia raccontata dagli atti pubblici disponibili sul sito internet del Comune: www.comune.saluggia.vc.it
ALLEGATA LA DELIBERAZIONE CONSIGLIO COMUNALE N° 30/2006
cc030-06 .pdf (71,68 Kb)
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20-05-2011
LA CURA BIANCO MANDA IN ROSSO IL PDL SALUGGESE

DAL 2008 AL 2011: - 16 %
RINASCITA SALUGGESE alla luce dei risultati delle ultime consultazioni elettorali, affinchè non vadano dispersi i messaggi che gli elettori hanno trasmesso, ritiene utili alcune considerazioni:
1)Nella primavera dell’anno 2007, il gruppo di RINASCITA SALUGGESE venne eletto alla guida del Comune di Saluggia anche con i voti di parte del PDL (AN + FI) ed ora assiste, con le mani legate, alla sistematica opera di distruzione del partito, posta in essere da chi a Saluggia ne tira le redini ( Renato Bianco e Giovanni Caglioti, accompagnati dal sempre più etereo Ferdinando Anselmino).
Parlano i numeri:
ELEZIONI POLITICHE 2008: il PDL ottenne a Saluggia il 34.39% dei voti;
ELEZIONI EUROPEE 2009: il PDL ottenne a Saluggia il 29.22 % dei voti;
ELEZIONI REGIONALI 2010: il PDL ottenne a Saluggia il 24,12% dei voti;
ELEZIONI PROVINCIALI 2011: il PDL ha ottenuto a Saluggia 18,75% dei voti.
Una debacle senza precedenti, figlia del coordinatore Renato Bianco: il suo candidato del Popolo della Libertà Giovanni Caglioti ha raccolto solo 337 voti pari al 18,37% con un perdita secca in termini numerici di 569 voti rispetto all’analoga precedente consultazione.
Uno schiaffo capace di tramortire un elefante.
2) Ad essere maliziosi (ma spesso ci si azzecca) vien da pensare che con azione mefistofelica il regista Bianco abbia inteso mandare allo sbaraglio, per distruggerlo, l’ambizioso pavoneggiante Caglioti, dal punto di vista politico assolutamente inadatto ad una competizione elettorale a livello provinciale, così da avere via libera il prossimo anno per autocandidarsi a Sindaco (chissà cosa ne pensa il parimenti ambizioso, perennemente insoddisfatto Anselmino, che dopo tanto peregrinare, anche sotto le ali di Bianco, al di là di qualche fotografia in occasione di pranzi o cene, ha potuto ostentare ben pochi trofei).
3)Avevamo detto (e scritto) che il Consigliere Bianco, macerato dal dispetto di non aver potuto, per il rifiuto della base, entrare nella maggioranza di Rinascita Saluggese, dopo quattro anni passati a far da stampella alla sinistra saluggese, avrebbe fatto la fine dello strofinaccio che si usa e si getta, trascinando nella rovina i portaborse Caglioti ed Anselmino. Avevamo cioè lucidamente previsto che la sinistra, dopo aver abbondantemente spremuto ed esposto lui ed i suoi accoliti, li avrebbe puntualmente scaricati. Non ci vantiamo per la previsione: era sin troppo facile. L’inciucio con la sinistra in sede consiliare lo ha politicamente distrutto.
4) La Lega Nord, che nelle consultazioni del 2007 aveva ottenuto 186 voti, è passata a 344 voti, raddoppiando i consensi e la percentuale, passata dal 9,33% delle Provinciali 2007 al 18,75%, diventando così il secondo partito di Saluggia (non accadeva da 15 anni), con concrete prospettive di ulteriore sviluppo.
5)I dati non mentono: il PDL saluggese targato Gruppo Misto - Bianco è in perdita secca è costante da 4 anni a questa parte. La strategia seguita in sede consiliare, di strumentale contrasto a Rinascita Saluggese e di supporto alla sinistra di Comunità Saluggese non ha pagato, anzi ha favorito solo e continuamente la crescita degli avversari. E chi ha affidato le sorti della sua carriera politica al Sig. Bianco, si fermi un attimo e rifletta: cosa gli ha propinato il suo anfitrione? Una figuraccia indelebile. Se vuole veramente il bene di Saluggia, abbandoni posizioni ostruzionistiche e politicamente dannose. In caso contrario, l’anno prossimo siederà nuovamente in minoranza, consegnando il paese alla sinistra.
6) Renato Bianco ha scritto recentemente: “Il sindaco e la maggioranza vengono eletti dal cittadini per amministrare. E’ meglio che tornino a casa loro quando non hanno più i numeri per assicurare il governo del Comune”. RINASCITA SALUGGESE, salute permettendo, i numeri per governare li possiede, mentre da quattro anni ormai ad essere in perdita sono i suoi numeri ed a tutte le consultazioni elettorali ne abbiamo la conferma. E’ tempo che si metta il cuore in pace e si goda il suo lavoro, ben remunerato (vedi: www.comune.casale-monferrato.al.it – Operazione Trasparenza - Retribuzioni annuali dei Dirigenti e del Segretario generale (8.26 KB)). A casa, gentilmente, vada lui. Per il bene, il futuro e la rinascita di Saluggia.
RINASCITA SALUGGESE
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18-05-2011
GLI “STRAFATTI DELLA SETTIMANA” – LA NOSTRA RISPOSTA AL N.1

Ricommentiamo, in chiave ironica e politica, le interpretazioni dei fatti accaduti recentemente secondo la ricostruzione del leader unico ed incontrastato di Comunità Saluggese Franco Pozzi con la promessa di esser brevi…..ed incisivi….
Puntata di Anno zero dedicata in parte a Saluggia. Il giovedì di Pasqua Santoro, manda le telecamere di Anno Zero, a Saluggia, il sindaco Pasteris non appare. Comunità Saluggese, per buona della trasparenza, rileva che la presenza del Sindaco era necessaria come nella trasmissione televisiva Le Iene…… che ha avuto un grande successo di audience…..
Manifesti un po’….strani. SE AMI SALUGGIA, Comunità saluggese ti ricorda che, essendo Saluggia un luogo libero e democratico dove chi si candida affigge manifesti negli spazi elettorali, chi non si candida, prima di affiggere un manifesto deve passare sotto la sua censura…..
Commemorazione del 25 Aprile il Sindaco Pasteris non ha mai pronunciato la parola Partigiani né la parola Resistenza né la parola Guerra di liberazione…. EPPURE IL MANIFESTO ERA A CARATTERI CUBITALI... Vabbè loro non hanno mai pronunciato le parole: Scusate se abbiamo rotto le balle da trent’anni e combinato nulla per Saluggia…
Lavori al parco giochi. Per Comunità Saluggese i lavori al Parco dovevano esser fatti per esempio a febbraio (….quando nevica) o marzo (….quando piove)….
Consiglio Comunale del 2 Maggio. Giunti all’incirca metà della seduta, quando il Sindaco ha accusato la Capogruppo di Comunità Saluggese di essere una dittatrice, il Signor P si è alzato e se ne andato…. OK la prossima volta ci limiteremo a chiamarla Zarina….
Fatto personale. Quando si invita a rispondere una persona di cose del passato questa risponde e non pone condizioni. Se non risponde e perché chi l’accusa ha ragione…
FIRMATO R.S.
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11-05-2011
SOLO POLVERE E FANGO ELETTORALE

Polvere e fango elettorale. Ridurrei a queste due parole, l’ennesima farsa messa in scena, lunedì dalla minoranza consigliare che a Saluggia vede uniti in un insolito, buffo e ridicolo duetto Comunità Saluggese (che localmente rappresenta il PD) ed il Gruppo Misto (portacolori del PDL). Perché da un’analisi delle motivazioni addotte dalle minoranze, a seguito dal rinvio della seduta del Consiglio Comunale, e sconfinate nella ipotizzata paura attribuita a chi vi scrive del confronto nell’aula consiliare, emerge con chiarezza l’ennesima prova del maldestro tentativo di voler strumentalizzare ogni avvenimento accaduto a Saluggia. Pensavo, che la campagna elettorale rappresentasse l'occasione per un proficuo e sereno confronto tra i diversi progetti per lo sviluppo di Saluggia. Invece si è ridotta, da parte dei rappresentanti che siedono all’opposizione in Consiglio Comunale ed ambiscono ad un seggio nel Consiglio provinciale, alla distribuzione di volantini e manifesti privi di proposte e dal contenuto meramente denigratorio dell’operato dell’Amministrazione Comunale. Questa campagna di fango non fa onore a chi la mette in campo, ma certamente non scoraggia chi ha lavorato per 4 anni per la Rinascita di Saluggia e continuerà ad operare , sino al termine del mandato, con lo stesso spirito di servizio. Il resto è solo e polvere e fango elettorale. Per buona pace di tutti, il Consiglio Comunale, rinviato il 9 maggio u.s., si svolgerà, regolarmente, nei prossimi giorni.
Marco Pasteris
Sindaco di Saluggia.
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27-04-2011
COMUNITA’ SALUGGESE OVVERO PAGAR 2 ANNI DI MUTUO SENZA VEDERE LA PISTA CICLABILE

Nei 5 anni di Amministrazione di Comunità Saluggese del Sindaco Barbero, tra il 2002 ed il 2007, il centro-sinistra a Saluggia aveva tentato, senza riuscirci, l’impresa di realizzare il primo tratto, ripetiamo il primo tratto, della pista ciclabile dal ponte della Ferrovia per S.Antonino alla Cascina Primavera. Dopo aver chiesto ed ottenuto un mutuo di 122.000 Euro con la Cassa Depositi e Prestiti, la pista ciclabile di Comunità Saluggese era tristemente naufragata nello scontro con i proprietari dei terreni confinanti la Strada Provinciale 3, che unisce Saluggia a S.Antonino, i quali si erano in gran parte rifiutati di farsi espropriare le porzioni di terreni necessari alla costruzione del manufatto. Nel frattempo, i Saluggesi avevano pagato 2 anni di rate di mutuo senza veder alcunché muoversi a lato della strada tra il capoluogo e la frazione, tanto è che proprio il Sindaco Barbero decise negli ultimi mesi del mandato di dirottare quelle risorse per la costruzione del marciapiedi di Via Ponte Rocca, dichiarando così fallito il progetto del primo tratto della pista ciclabile Saluggia-S.Antonino. Rinascita Saluggese ottenute, dopo 30 anni di silenzio, le compensazioni del nucleare annullò anche quel mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti e costruì, con risorse proprie, l’anno scorso il marciapiede di Via Ponte Rocca. Ora il “nuovo coordinatore” di Comunità Saluggese, leader maximo e vate (senza la r) della sinistra del paese dei fagioli (non ditegli del paese della pattumiera nucleare se no si arrabbia): Franco Pozzi tenta disperatamente di servirci la sua verità con un lapidario, riduttivo colpo dello parapalle a propulsione nucleare: “Barbero era stato fermato per ragioni essenzialmente burocratiche”. E quindi, come prassi stagionata dal 1975 (anno della sua apparizione sulla scena politica saluggese) giù a menar fendenti contro l’Amministrazione , suggerendo sin d’ora, dopo un breve passaggio sulla cava – discarica mai realizzata (a differenza della pattumiera nucleare – leggasi deposito Avogadro - voluta da lui - cfr. delibera consiglio del 39 del 1979 pubblicata sul sito del Comune di Saluggia), di cambiare con il voto questa Amministrazione con un’altra che sia favorevole al progetto. Signor Pozzi glielo diciamo ha voce alta un’altra volta: votare una qualsiasi compagine ove lei compare in prima persona oppure nelle retro-vie equivarrebbe per i Saluggesi a darsi per l’ennesima volta la bottiglia di Tafazzi sugli attributi. Rinascita Saluggese, non si è mai detta contraria alla pista ciclabile tra il Capoluogo e la Frazione ed ha proposto all’Associazione La Ruota un progetto alternativo e facilmente realizzabile: utilizzare la Strada di S.Emiliano che adeguatamente attrezzata non comporta alcun esproprio e può essere realizzato in tempi brevi ed a costi contenuti.
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21-04-2011
AAA CERCASI ASPIRANTE PINOCCHIO PER LA COMUNITA’ SALUGGESE

Recentemente abbiamo appreso che Comunità Saluggese, lista civica che a Saluggia rappresenta il Partito Democratico, ha cambiato i propri vertici. Tutti si attendevano una ventata di aria fresca nel segno del rinnovamento più totale, un epocale rinnovamento sulle ali del motto. “Largo ai Giovani !!!”. Purtroppo , per loro, i saluggesi sono stati lasciati, come accaduto negli ultimi 30 anni prima con Comunità Nuova quindi con Comunità Saluggese, a bocca asciutta. Ecco difatti apparire, dopo bulgara votazione, sul palco il “nuovo coordinatore”, leader maximo e vate (senza la r) della sinistra del paese dei fagioli (non ditegli del paese della pattumiera nucleare se no si arrabbia): Franco Pozzi. Nella sua prima uscita, da coordinatore (unico ed assoluto, come d’uso nella democratica comunità) sul sito di comunità saluggese firma un articolo FATTI E …. MISFATTI DELLE SCORSE SETTIMANE (prima puntata) in cui dichiara:. “Del suo passaggio alla lega Nord abbiamo già detto su questo sito Lunedì 8 Marzo; ci piace però commentare una ulteriore frase detta al giornalista che lo intervistava e cioè” Ero la fiamma verde a favore dell’ambiente all’interno di Alleanza Nazionale, ora sono tornato al colore verde della Lega.” Quando ha pronunciato questa frase da paladino dell’ambiente avrebbe dovuto diventare rosso di vergogna, lui che aveva proposto, non più tardi di sei mesi fa, la realizzazione di una cava da trasformare in discarica per rifiuti industriali a qualche centinaio di metri dal centro del paese spacciandola per una occasione da non perdere per il futuro di Saluggia.”
Al signor Pozzi: vorremo tanto chiedere:
1) E lei quel signor Franco Pozzi che, da Assessore ai Lavori Pubblici, nella delibera consiglio del 39 del 1979 pubblicata sul sito del Comune di Saluggia, alla voce la Verità sui Depositi Nucleari Saluggesi, illustra nella relazione allegata (che invitiamo tutti a leggere) come si crea un deposito di scorie nucleari a Saluggia riempedolo in 7 anni con 500 barre di materiale radiottive ?
2) E’ lei quel signor Franco Pozzi che da Sindaco fece approvare la realizzazione dell’unica cava ancor oggi visibile a tutti a Saluggia, in località Cascina Sagrinosa, dopo il ponte dell’autostrada Torino – Milano, introitando, nelle casse comunali, 600 milioni di vecchie lire e lasciando a perenne ricordo un buco colmato da erbacce e sterpaglie ?
Per ora ci fermiamo qui, la storia politica di Saluggia, dal 1979 ad oggi, suggerisce, politicamente parlando, di assumere un unico atteggiamento, nei confronti di quest’uomo: SE LO CONOSCI LO EVITI !!! Restiamo in attesa di nuovi interessanti sviluppi che ora il Sig. Pozzi ci fornirà nella seconda puntata di Fatti e Misfatti (oltre alle risposte alle domande che gli abbiamo fatto). Il nostro fornitissimo archivio non vede l’ora di liberarsi di dosso un po’ di polvere… Nel frattempo, avendo vissuto i 5 anni dell’Amministrazione di Comunità Saluggese con il Sindaco Barbero, una domanda la rivolgiamo : NOMINATO MANGIAFUOCO, CHI SARA’ IL PROSSIMO ASPIRANTE PINOCCHIO !?!
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10-03-2011
APPROVATO IL BILANCIO DI PREVISIONE 2011. ECCO LA DICHIARAZIONE DI VOTO DI RINASCITA SALUGGESE.

Con l’approvazione del Bilancio di Previsione 2011 il Gruppo Politico di Rinascita Saluggese mantiene ancora una volta fede alle promesse fatte agli elettori Saluggesi nel maggio del 2007.
All’epoca esponemmo agli elettori la nostra posizione con estrema chiarezza. Uscivamo da un periodo di governo di cinque anni di Comunità Saluggese, con il Sindaco Barbero, che nel 2006 aveva tentato, non riuscendo per la nostra ferma protesta, di aumentare l’aliquota I.C.I. portandola al livelli di rinomati comuni turistici italiani. L’operazione, con clamorosa marcia indietro e revoca dei relativi atti deliberativi, venne abbandonata ed il “buco” che si era generato in Bilancio di ca 250 mila euro, come raccontano le cronache dell’epoca, per una politica poco attenta e men che meno oculata , venne coperto con gli introiti degli oneri di urbanizzazione derivanti dall’autorizzazione concessa sempre da Comunità Saluggese alla costruzione del nuovo deposito nucleare D2.
Di fronte a questa politica fiscale rapace di Comunità Saluggese allo sbando più totale, noi contrapponemmo il rigore dell’equità fiscale. Un fisco equo e meno rapace dicevamo agli elettori, è così è stato in questi anni. Ma dobbiamo ricordare che nel campo della normativa regolamentare comunale ci siamo trovati di fronte ad una situazione surreale ereditata da Comunità Saluggese. Tutti i principali Regolamenti previsti dalle Leggi Regionali e Nazionali, specie in campo ambientale, che vedevano coinvolta l’Amministrazione Comunale, non erano mai stati discussi né mai approvati in Consiglio Comunale. Questo vuoto regolamentare ha comportato un lungo lavoro di preparazione che ha portato Rinascita Saluggese ad approvare nel corso degli anni il nuovo Regolamento Edilizio, il nuovo Regolamento sulle onde sonore, il Piano del Commercio, il Regolamento per l’emissione delle onde elettromagnetiche, ect. Tutti documenti propedeutici all’adozione di una variante generale al vigente Piano Regolatore, documento approvato da Comunità Saluggese alla metà degli anni novanta, con limiti e lacune che hanno congelato e ingessato lo sviluppo del paese e che impediscono ancor oggi una naturale crescita del tessuto industriale, commerciale ed artigianale saluggese. E non parliamo della situazione disastrosa di taluni uffici lasciati completamente allo sbando dal governo di Comunità Saluggese.
In mezzo a tutto ciò Rinascita Saluggese ha dovuto affrontare nel corso di quattro anni un’opposizione che si era presentata come seria e responsabile, mentre alla prova dei fatti ha tolto sin da subito la maschera ed ha agito grettamente solo ed unicamente per frenare o limitare lo sviluppo di Saluggia. Una minoranza che ha via via scomodato Prefetti, Uffici Provinciali, Uffici Regionali, Uffici ministeriali, Autorità di Vigilanza sui lavori pubblici, Autorità nazionale di vigilanza sui diritti dei contribuenti, Procura della Corte dei Conti, Procura della Repubblica ed altri Uffici che sarebbe troppo lungo elencare. Cosa ha ottenuto questa minoranza priva di argomenti credibili e spendibili, incapace di porre e risolvere i problemi nella sede istituzionale del Comune? Nulla, nemmeno una segnalazione, nemmeno una denuncia ha avuto seguito; nemmeno un atto posto in essere da Rinascita Saluggese è stato annullato.
Solo fumo ha prodotto questa minoranza: “zero tituli”, per usare il linguaggio dell’ex special one del calcio Italiano. Certo del tempo e delle risorse ne abbiamo consumate, per fronteggiare il nulla.
Abbiamo assistito, politicamente parlando, al peggio del peggio.
Se un tempo, parlavamo di quota pavimento, qui abbiamo toccato il sottofondo, non di cemento magro ma bensì di puro e semplice fango maleodorante.
Gli episodi da raccontare sarebbero molti. Ci sarà tempo e modo di rammentarli ai Saluggesi.
Per ora ci limitiamo a comunicare alla Cittadinanza che le promesse fatte nel 2007 sono state in gran parte mantenute anche in mezzo a mille difficoltà create da Gruppi di Minoranza che non hanno a cuore il bene del paese, ma solo ed unicamente il desiderio assurdo e sfrenato di screditare con la sistematica disinformazione.
Con ciò Rinascita Saluggese voterà a favore dell’approvazione della Deliberazione del Bilancio di Previsione 2011.
http://www.comune.saluggia.vc.it/img_bnr/bilancio2011_saluggia.pdf
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14-02-2011
CONSIGLIO COMUNALE 31.01.2011 INTERROGAZIONE DEL GRUPPO MISTO “” TARSU – CARTELLE DI RISCOSSIONE””

Con riferimento alla TARSU, l’intenzione di procedere all’adeguamento delle superfici tassate ai dati catastali è stata preannunciata in questa sede istituzionale in occasione della presentazione del bilancio di previsione 2010 e successivamente confermata in occasione dell’approvazione delle modificazioni apportate al regolamento per l’applicazione della TARSU. Rileggo quanto riferito in quest’ultima più recente occasione: “”……L’anno 2009 è stato utilizzato per una prima riorganizzazione dell’Ufficio, la costituzione di una banca dati I.C.I. ed il conseguente controllo delle posizioni dei singoli contribuenti, operazione che ha consentito il recupero di tributo evaso per oltre 100.000€. Nell’anno 2010, a completamento della riorganizzazione dell’Ufficio, viene dato inizio al riordino della TARSU, come preannunciato nella relazione di accompagnamento dello schema di bilancio, operazione complessa sia nel lavoro di analisi, controllo ed incrocio dei dati anagrafici e catastali che nel successivo contatto con i singoli contribuenti, che potrà essere conclusa solo nell’anno 2011….””. Non vi è stata quindi alcuna sorpresa o “agguato” nei confronti dei contribuenti, la cui sostanziale onestà è stata formalmente riconosciuta dall’Amministrazione Comunale. E’ sufficiente in proposito ricordare che a motivazione delle modificazioni apportate al Regolamento TARSU è stato così relazionato: “”….Venne in proposito verificata, a seguito di comparazione dei dati complessivi del catasto urbano con le superfici sottoposte alla TARSU rilevate dal relativo ruolo, l’esistenza di notevoli difformità ed apparentemente di aree non indifferenti di evasione totale del tributo………. Per cercare di capire cosa sia successo, non essendo pensabile che i cittadini di Saluggia, per la stragrande maggioranza assolutamente corretti nel pagare sia l’I.C.I. che i servizi comunali sottoposti a contribuzione, si siano trasformati in evasori della TARSU, è necessario rifarsi alla deliberazione del Consiglio Comunale 24 febbraio 2000 n. 10, di approvazione della tariffa, rimasta poi invariata nella sua struttura, pur in presenza di successive variazioni del valore della tariffa. In detta tabella la voce “abitazione” è unica e probabilmente un’elevata percentuale di cittadini o per propria interpretazione o per una non esauriente informazione, ha inteso come tale solo la superficie effettivamente abitata (stanze e servizi). Catastalmente invece per “abitazione”, quindi superficie tassabile ai fini TARSU, viene considerata non solo la superficie effettivamente abitata (stanze e servizi), classificata come A/1, A/2, A/3, ecc…ma anche la superficie delle pertinenze, classificate come C/2 (depositi e magazzini), C/6 (box,autorimesse e stalle), C/7 (tettoie aperte o chiuse). In proposito balza subito all’occhio la superficie catastale delle pertinenze dell’abitazione , ammontante 90.000 mq . E qui si impone la presa di conoscenza del tessuto del vecchio centro urbano sia del capoluogo ma soprattutto della frazione, per la maggior parte di origine rurale e contadina, costituito da fabbricati a schiera comprendenti l’abitazione ……. affiancate dalla stalla e dal fienile ed in alcuni casi da tettoia, con in fondo all’aia un’ulteriore schiera di tettoie, per tutta la larghezza della proprietà……… Per concludere, se dai 127.000 mq. sfuggiti alla tassazione togliamo i 90.000 mq. delle pertinenze, scendiamo a 37.000 mq.( pari al 18% della superficie catastale delle abitazioni.) , valore accettabile e fisiologico, pur tenendo presente che detti valori numerici non sono da considerarsi valori assoluti ma solo tendenziali poichè sicuramente alcuni contribuenti hanno denunziato e pagato anche superfici pertinenziali, specie se limitate (box, autorimesse). Resta da dire che detta situazione di disordine risale ad almeno a 17 anni addietro (la legge sulla TARSU è la 507 del 1993) apparendo al cittadino pacifica e consolidata, di fatto accettata dall’Amministrazione e questa considerazione ha avuto il giusto peso nelle scelte dell’Amministrazione ……..””. E proprio sul presupposto dell’onestà e della buona fede dei contribuenti saluggesi sono state apportate al Regolamento TARSU le modificazioni che tutti dovremmo conoscere, cioè l’esenzione delle unità immobiliari censite con categoria catastale C/7e la riduzione al 20% della superficie tassabile delle unità immobiliari censite con le categorie catastali C/2 e C/6. In sede operativa dette agevolazioni sono state applicate anche ai provvedimenti che riguardano anni pregressi. Per inciso si ricorda che detta deliberazione è stata approvata anche dal gruppo interrogante. Chiariti questi aspetti, l’operazione disposta dall’Amministrazione Comunale appare inattaccabile, da qualunque punto di vista: è l’applicazione di un sacrosanto principio di equità fiscale, che in concreto porterà a queste conclusioni: - il cittadino che aveva dichiarato per intero le superfici sia dell’abitazione che delle pertinenze si vedrà restituire parte di quanto pagato; -il cittadino che aveva dichiarato per intero le superfici dell’abitazione e parte delle superfici delle pertinenze potrebbe non dover pagare niente o comunque un importo molto esiguo, senza sanzioni ed interessi; - il cittadino che aveva dichiarato solo parte delle superfici dell’abitazione e/o delle pertinenze sarà chiamato a pagare la differenza dovuta, senza sanzioni ed interessi; -il cittadino che risultasse evasore totale pagherà per intero il dovuto, con sanzioni ed interessi. In tal modo pagando tutti quanto dovuto, tutti pagheranno di meno, nel senso che il costo del servizio potrà essere coperto senza aumento di tariffe. La pratica attuazione degli indirizzi dell’Organo Politico è poi attività di gestione, di esclusiva competenza degli Uffici. E che nell’applicazione pratica degli indirizzi dettati dall’Organo politico non tutto e non sempre sia andato al meglio è già stato pubblicamente dichiarato ed ammesso in questa sede istituzionale. Ad esempio, del primo centinaio di lettere di richiesta di chiarimenti spedite ai contribuenti, il cui testo non è stato preventivamente sottoposto alla Giunta Comunale, pur se ineccepibile dal punto di vista legale, non è affatto piaciuto il tono, più simile ad una requisitoria del Pubblico Ministero, con tanto di pene preannunciate, che ad un invito a verificare in contraddittorio le superfici tassabili. La Giunta Comunale, appena venuta a conoscenza del fatto, ha preteso un atteggiamento e toni comunicativi assolutamente diversi e collaborativi. Così pure alcuni cittadini si sono lamentati per non aver ricevuto la preventiva lettera di invito, ma solamente l’avviso di accertamento. Altri ancora hanno sostenuto di avere a suo tempo (5,10 e più anni addietro) dichiarato all’Ufficio le variazioni intercorse nelle superfici tassabili, senza ricevere alcuna comunicazione in merito. A questi cittadini diciamo che unico aggravio è quello di dover pagare oggi, senza sanzioni e interessi (con possibilità di rateizzare) quanto avrebbero pagato nel corso degli anni, se l’Ufficio avesse funzionato a dovere e con l’ipotesi di guadagnarci pure, se la situazione risale ad oltre 5 anni addietro. Si tratta comunque di lievi disguidi di percorso, non attinenti alla legittimità dei singoli atti, numericamente modesti e fisiologici all’interno di un’operazione complessa che coinvolgerà circa 1500 contribuenti e che non inficia assolutamente la validità e l’importanza dell’operazione intrapresa. Conclusa questa necessaria premessa, ai singoli punti dell’interrogazione la Giunta Comunale riscontra quanto segue: -fondamento giuridico dell’operazione posta in essere sono: il dlgs. 507/1993; le disposizioni di cui al comma 340 articolo 1 della Legge 311/2004 ed il regolamento comunale approvato con deliberazione n.10/2000. In merito alle agevolazioni deliberate a favore dei contribuenti si è fatto riferimento alla deliberazione del Consiglio Comunale n.51/2010. -si chiede perché la revisione della TARSU non sia stata fatta prima. La Giunta Comunale ricorda che l’anno 2008 è servito ad approfondire la conoscenza e la funzionalità degli Uffici comunali e dei relativi ritmi e potenzialità; l’anno 2009 è stato dedicato alla revisione dell’I.C.I., la cui banca dati è stata praticamente ricostituita ex novo; l’anno 2010 è stato dedicato alla revisione della TARSU, operazione lunga e complessa che occuperà anche almeno metà dell’anno 2011. Non vi è quindi stata inattività, bensì attività intensa e programmata. - al 31 dicembre 2010 sono state definite le operazioni di accertamento della TARSU e di costituzione della banca dati informatica relativamente: alle evasioni totali delle superfici abitative; alle evasioni parziali collegate alle totali; alle evasioni parziali più rilevanti; alle utenze diverse dalle abitazioni civili. La Giunta Comunale, come doveroso, si è limitata all’indirizzo: la scelta delle ditte è di competenza dell’Ufficio. Si fa notare che non è corretto parlare di cartella esattoriale, trattandosi invece di avviso di accertamento, contro il quale sono possibili tutte le forme di ricorso previste dalla legge. -Sono state interessate circa 300 partite, con accertamenti ammontanti a circa € 200.000 complessivi. L’incasso dovrà essere depurato di tutte le eventuali insolvenze. L’operazione proseguirà nel 2011 con la revisione di tutte le rimanenti partite, a partire da quelle degli Amministratori comunali e dei loro famigliari. -Non è corretto sostenere che non è stata fatta informazione: l’avviso di accertamento è infatti stato preceduto da una lettera di invito al confronto con gli Uffici comunali, presso i quali è stato possibile ottenere tutte le informazioni e delucidazioni del caso. -Certamente a qualche cittadino è stato richiesto un certo impegno economico, ma il principio dell’equità fiscale e della corretta ripartizione dei sacrifici in rapporto al cespite tassabile facente carico a ciascun soggetto è di livello costituzionale ed investe non il singolo ma tutta la comunità. Dovrebbe essere una bandiera di tutti, ma purtroppo quando si tratta di passare dalle enunciazioni e dagli slogan all’operare concreto c’è addirittura chi – soggetto istituzionale - non si vergogna di tessere l’elogio dell’inottemperanza alla legge. - ad operazione ultimata, se le stime risulteranno corrette, come già anticipato in questa sede in data 20 settembre 2010, il ruolo della TARSU dovrebbe raggiungere circa .360.000 €. Se il Comune avesse potuto continuare a gestire in proprio la raccolta, il trasporto e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani sarebbe a questo punto stato possibile coprire il costo del servizio riducendo la tariffa del 15%, a dimostrazione tangibile che pagando tutti il dovuto, tutti pagano di meno. Purtroppo però i costi del servizio gestito dal CO.VE.VAR., come la Giunta temeva e denunciava, sono esplosi e sono schizzati a 350.000 € per l’anno 2011 ed a 400.000 € per l’anno 2012. Continuando a non applicare la legge, la Giunta Comunale sarebbe stata costretta ad aumentare le tariffe del 30% aggravando in modo insopportabile la discriminazione in danno di chi ha da sempre pagato il dovuto. -L’operazione di costituzione di una nuova banca dati e di contatto con i contribuenti ha un costo, non di poco conto, ma giustificato dall’alta professionalità della ditta: il 39% delle somme che saranno incassate, analogamente a quanto contrattato con i numerosi altri Comuni in cui sta operando. Questo per l’attività svolta nel 2010. Per il 2011 la Giunta Municipale ha rilasciato atto di indirizzo del tenore seguente: “” venga contattata la ditta esterna che ha sinora curato le operazioni di accertamento, per verificare la possibilità di rinegoziare il corrispettivo a suo tempo pattuito, avuto presente che per l’anno 2011 l’ufficio tributi dovrà essere coinvolto a tempo pieno nelle operazioni in corso”” La ditta ha già dato la propria disponibilità. A conclusione, la Giunta Comunale auspica che l’attività della Pubblica Amministrazione sia valutata alla luce degli atti amministrativi posti in essere: tutto il resto è fumisteria e pettegolezzo, anche in questa occasione abbondantemente sparsi.
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14-02-2011
T.A.R.S.U. - RELAZIONE ACCOMPAGNAMENTO

RINASCITA SALUGGESE, A FRONTE DELL’INDEGNO BACCANO SOLLEVATO DALLA SINISTRA SALUGGESE A FRONTE DELL’OPERAZIONE POSTA IN ESSERE DALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE, DI ADEGUAMENTO DELLE SUPERFICI TASSATE AI FINI TARSU AI DATI CATASTALI, PUBBLICA I PROPRI DOCUMENTI UFFICIALI ILLUSTRATI AL CONSIGLIO COMUNALE. COGLIE OCCASIONE PER SEGNALARE CHE NELL’OCCASIONE IL COMPORTAMENTO SIA DEL GRUPPO MISTO CHE DEL GRUPPO INSIEME PER LA NOSTRA GENTE E’ STATO ASSOLUTAMENTE CORRETTO ED ESTRANEO ALLA CANEA DELLA SINISTRA. FORSE DA DETTI GRUPPI E’ STATA CAPITA L’IMPORTANZA E LA GIUSTEZZA DELL’OPERATO DELL’AMMINISTRAZIONE. PER RINASCITA SALUGGESE IL FATTO E’ DI GRANDE CONFORTO.
VENGONO QUINDI DI SEGUITO PUBBLICATI: - LA RELAZIONE DI ACCOMPAGNAMENTO ALLA DELIBERAZIONE DI MODIFICAZIONE DEL REGOLAMENTO PER L’APPLICAZIONE DELLA TARSU. - LA RISPOSTA ALL’INTERROGAZIONE PROPOSTA DAL GRUPPO MISTO.
TARIFFE TARSU
Modificazioni al Regolamento per l’applicazione della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani. RELAZIONE DI ACCOMPAGNAMENTO. PREMESSE Ogni iniziativa di questa Amministrazione ha quale obiettivo il perseguimento del programma amministrativo approvato dal corpo elettorale. Con riferimento alla politica fiscale il programma detta: “Per ciò che concerne la politica fiscale, RINASCITA SALUGGESE assume quale linea guida inderogabile la riduzione della pressione fiscale e contributiva al livello minimo indispensabile per garantire la vita e la funzionalità dell’ente Comune. Fondamentali saranno una efficace riorganizzazione degli uffici …….. Primo obiettivo sarà l’abbattimento dell’I.C.I. sulla prima casa……..” Ora, gli unici tributi gestiti direttamente dal Comune sono l’I.C.I. e la TARSU. Sull’I.C.I. l’Amministrazione è intervenuta già dall’anno 2008 abbassando l’aliquota ordinaria di un punto, dallo 0,65% alllo 0,55% mentre in contemporanea il Governo cancellava l’I.C.I. sulla prima casa. L’anno 2009 è stato utilizzato per una prima riorganizzazione dell’Ufficio, la costituzione di una banca dati I.C.I. ed il conseguente controllo delle posizioni dei singoli contribuenti, operazione che ha consentito il recupero di tributo evaso per oltre 100.000 €. Nell’anno 2010, a completamento della riorganizzazione dell’Ufficio, viene dato inizio al riordino della TARSU, come preannunciato nella relazione di accompagnamento dello schema di bilancio, operazione complessa sia nel lavoro di analisi, controllo ed incrocio dei dati anagrafici e catastali che nel successivo contatto con i singoli contribuenti, che potrà essere conclusa solo nell’anno 2011. Anche per ciò che concerne detto tributo, la prima operazione cui dar corso è la creazione di una banca dati. Venne in proposito verificata, a seguito di comparazione dei dati complessivi del catasto urbano con le superfici sottoposte alla TARSU rilevate dal relativo ruolo, l’esistenza di notevoli difformità ed apparentemente di aree non indifferenti di evasione totale del tributo. Si evidenzia che la necessità di mettere ordine nel ruolo della TARSU, al di là di universali principi di equità fiscale e di funzionalità ed efficienza dell’Ufficio, è nel caso concreto stata dettata anche dalla prospettiva della prossima attivazione del servizio di raccolta differenziata col metodo porta a porta, da parte del CO.VE.VAR., Consorzio obbligatorio che avrebbe dovuto curare anche la riscossione della relativa tariffa.
QUANTIFICAZIONE, NATURA E CAUSA DELLE DISCREPANZE In merito alle rilevate discrepanze tra le superfici risultanti dai dati catastali e quelle iscritte a ruolo della TARSU, appare opportuno evidenziare qualche dato numerico, anche a motivazione dei provvedimenti che il Consiglio Comunale è chiamato ad approvare: -superficie tassabile complessiva risultante dai dati catastali……….mq. 317.000 di cui: abitazioni………………..mq. 208.000 pertinenze……………….mq. 90.000 altri………………………mq. 19.000 -superficie iscritta a ruolo………………………………………………mq. 190.000 di cui: abitazioni e pertinenze…mq. 163.000 altri…………………….. mq. 27.000 Appare quindi uno scostamento di 127.000 mq. Ciò significa che il 40% della superficie tassabile è sfuggita all’accertamento. Per cercare di capire cosa sia successo, non essendo pensabile che i cittadini di Saluggia, per la stragrande maggioranza assolutamente corretti nel pagare sia l’I.C.I. che i servizi comunali sottoposti a contribuzione, si siano trasformati in evasori della TARSU, è necessario rifarsi alla deliberazione del Consiglio Comunale 24 febbraio 2000 n. 10, di approvazione della tariffa, rimasta poi invariata nella sua struttura, pur in presenza di successive variazioni del valore della tariffa. In detta tabella la voce “abitazione” è unica e probabilmente un’elevata percentuale di cittadini o per propria interpretazione o per una non esauriente informazione, ha inteso come tale solo la superficie effettivamente abitata (stanze e servizi). Catastalmente invece per “abitazione”, quindi superficie tassabile ai fini TARSU, viene considerata non solo la superficie effettivamente abitata (stanze e servizi), classificata come A/1, A/2, A/3, ecc…ma anche la superficie delle pertinenze, classificate come C/2 (depositi e magazzini), C/6 (box,autorimesse e stalle), C/7 (tettoie aperte o chiuse). In proposito balza subito all’occhio la superficie catastale delle pertinenze dell’abitazione , ammontante 90.000 mq., pari al 43% della superficie catastale delle abitazioni. E qui si impone la presa di conoscenza del tessuto del vecchio centro urbano sia del capoluogo ma soprattutto della frazione, per la maggior parte di origine rurale e contadina, costituito da fabbricati a schiera comprendenti l’abitazione di due stanze a piano terra e di due stanze al primo piano, affiancate dalla stalla e dal fienile ed in alcuni casi da tettoia, con in fondo all’aia un’ulteriore schiera di tettoie, per tutta la larghezza della proprietà. Cioè, di fronte ad una superficie abitabile di 100 mq. o poco più troviamo pertinenze a volte di 300 e più mq. Per concludere, se dai 127.000 mq. sfuggiti alla tassazione togliamo i 90.000 mq. delle pertinenze, scendiamo a 37.000 mq.( pari al 18% della superficie catastale delle abitazioni.) , valore accettabile e fisiologico, pur tenendo presente che detti valori numerici non sono da considerarsi valori assoluti ma solo tendenziali poichè sicuramente alcuni contribuenti hanno denunziato e pagato anche superfici pertinenziali, specie se limitate (box, autorimesse). Resta da dire che detta situazione di disordine risale ad almeno a 17 anni addietro (la legge sulla TARSU è la 507 del 1993) apparendo al cittadino pacifica e consolidata, di fatto accettata dall’Amministrazione e questa considerazione ha avuto il giusto peso nelle scelte dell’Amministrazione che verranno di seguito illustrate.
PROVVEDIMENTI CONSEGUENTI Individuata l’origine ed anche la motivazione della forte discrepanza tra i dati catastali e le risultanze del ruolo, le strade percorribili sono due: - 1 - si potrebbe procedere ad accertamento e ad iscrizione a ruolo delle superfici castali, procedendo al recupero di tutti i crediti tributari non caduti in prescrizione. Sarebbe operazione pienamente legittima, ma già Cicerone ai suoi tempi ricordava che “summum ius, summa iniuria”, cioè l’applicazione del diritto, se troppo rigida ed estremizzata si traduce in una grande iniquità. Nel caso in esame, se può apparire comprensibile ed accettabile il proposito dell’Amministrazione di porre ordine in una gestione abbandonata da decenni a se stessa, non potrebbe essere giustificata e metabolizzata un’operazione indiscriminata di recupero dei crediti tributari, avuto presente quanto sopra rapportato circa la natura delle superfici sfuggite alla tassazione, la struttura urbanistica del vecchio nucleo urbano, in modo speciale per ciò che concerne la frazione, nonché il consolidamento e la pacifica accettazione, anche da parte dell’Amministrazione e degli Uffici, di una situazione protrattasi per decenni. Verrebbe, nella maggior parte dei casi, a colpire cittadini colpevoli solo di essere o di essere stati agricoltori o di aver ereditato dai genitori agricoltori o di aver comunque acquistato una casa avente certe caratteristiche, funzionali all’attività agricola, in cui le superfici pertinenziali superano di gran lunga quelle abitative. - 2 - Oppure, ed è questa la strada scelta dall’Amministrazione, si apporta una modificazione al Regolamento per l’applicazione della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani esentando totalmente dal pagamento la superficie delle pertinenze classificate come C/7 (tettoie aperte o chiuse) in quanto non idonea a produrre rifiuti dal momento che in detti fabbricati, per la loro natura, la presenza dell’uomo, essenziale alla produzione dei rifiuti, è del tutto occasionale e sporadica ed esentando dell’80% la superficie tassabile delle pertinenze, classificate come C/2 (depositi e magazzini) e C/6 (box,autorimesse e stalle). In tal modo viene chiarito e formalizzato che l’idoneità a produrre rifiuti di un’area è strettamente legata alla presenza dell’uomo e si affievolisce man mano che detta presenza acquista carattere di non continuità. Di conseguenza viene differenziata la tassabilità della superficie dell’abitazione, intesa in senso stretto, da quella delle pertinenze. Viene inoltre disposta l’esenzione dal pagamento della TARSU, accollando l’onere al bilancio comunale, nei confronti dei nuclei famigliari con ISEE sino ad 8.000€ annui, precisando che in presenza di altre particolari situazioni di disagio, da esaminarsi caso per caso, interverranno i servizi sociali. Viene poi stabilito che nei confronti di eventuali evasori totali del tributo si dia corso a recupero di tutte le annualità non prescritte con applicazione delle relative sanzioni, facendo peraltro riferimento, per i motivi sopra esposti, alla differenziazione delle tariffe come sopra indicato. Viene infine demandata alla Giunta Comunale l’adozione di atti di indirizzo per l’organizzazione del lavoro di costituzione della banca dati e di adeguamento ai dati catastali del ruolo TARSU, in contradditorio con i contribuenti interessati, appositamente convocati. Questa operazione, se nel corso dell’esercizio 2011 non si avranno consistenti aumenti nel costo del servizio di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti solidi urbani per effetto dell’istituzione del servizio di raccolta porta a porta, dovrebbe poter consentire altresì una riduzione generalizzata delle tariffe TARSU di circa il 10% o comunque ad ammortizzare in tutto od in parte l’aumento del costo del servizio. Analizziamo in proposito la logica dei numeri: ruolo TARSU 2010: 285.000€ circa superficie iscritta a ruolo : mq. 190.000 circa tariffa media:€ 1,50/mq. ruolo TARSU 2011: superficie tassabile: abitazioni – mq. 259.732 x 80% mq. 207.785 pertinenze C/2 mq. 35.410 x 80% x 20% “” 5.665 C/6 mq. 37.054 x 80% x 20% “” 5.982 altri “” 19.000 totale mq. 238.432 A tariffa media invariata di € 1.50/ mq. il ruolo verrebbe ad ammontare approssimativamente ad € 357.648 Riducendo del 10% la tariffa media l’ammontare del ruolo viene ipotizzato in € 321.884, perfettamente in linea con le previsioni di bilancio. Precisiamo comunque che trattasi di calcoli approssimativi, basati sul valore medio delle tariffe, che andranno verificati concretamente, caso per caso, con un lavoro lungo ed impegnativo.
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14-02-2011
T.A.R.S.U. LA VERITA’ DOPO TROPPE FUMISTERIE E FALSITA’

1° RINASCITA SALUGGESE ha ereditato un regolamento che nell’individuazione delle superfici da sottoporre alla TARSU non distingueva tra abitazione e pertinenza: tutto avrebbe dovuto essere tassato nella stessa misura.
2° RINASCITA SALUGGESE ha ereditato il ruolo TARSU da cui però mancavano 137.000 mq. (oltre il 40% delle superfici tassabili) e 90.000 mq. si riferivano alle pertinenze dell’abitazione principale. 3° RINASCITA SALUGGESE ha ereditato una assurda situazione, dovuta ad un mix di ignoranza e di indolenza, in virtù (si fa per dire) della quale venne per anni tollerata una situazione di evasione macroscopica.
4° RINASCITA SALUGGESE per porre rimedio ad uno stato di fatto da un lato intollerabile e dall’atro iniquo, con apposito atto del Consiglio Comunale ha distinto tra abitazione e pertinenze, tassando per intero la prima, esentando le tettoie (C/7) e tassando al 20% le autorimesse (C/6) ed i magazzini (C/2).
5° RINASCITA SALUGGESE ha quindi dato il via ad una generale revisione del ruolo TARSU ed alla fine dell’operazione: - il cittadino che aveva dichiarato per intero le superfici sia dell’abitazione che delle pertinenze si vedrà restituire parte di quanto pagato; -il cittadino che aveva dichiarato per intero le superfici dell’abitazione e parte delle superfici delle pertinenze potrebbe non dover pagare niente o comunque un importo molto esiguo, senza sanzioni ed interessi; - il cittadino che aveva dichiarato solo parte delle superfici dell’abitazione e/o delle pertinenze sarà chiamato a pagare la differenza dovuta, senza sanzioni ed interessi; -il cittadino che risultasse evasore totale pagherà per intero il dovuto, con sanzioni ed interessi.
6° RINASCITA SALUGGESE ha quindi posto in essere un’operazione inattaccabile, da qualunque punto di vista: è l’applicazione di un sacrosanto principio di equità fiscale, sancito e garantito dalla stessa Costituzione Italiana, tanto cara (quando fa comodo) a chi ora improvvidamente ci attacca.
7° RINASCITA SALUGGESE a conclusione della revisione potrà far fronte al notevole aumento dei costi del servizio di raccolta differenziata col metodo porta a porta disposta dal COVEVAR – Consorzio cui obbligatoriamente il Comune ha dovuto aderire – senza aumentare le tariffe, a dimostrazione concreta che pagando tutti il dovuto, tutti pagano di meno.( il costo passerà dai circa 300.000 € dell’anno 2010 a 350.000 € per l’anno 2011 ed a 400.000 € per l’anno 2012). 8° RINASCITA SALUGGESE, se non si fossero presentati detti nuovi maggiori costi avrebbe potuto ridurre le tariffe almeno del 10%: forse in tal caso neppure la più spudorata menzogna avrebbe potuto far presa sull’opinione pubblica.
9° RINASCITA SALUGGESE respinge pertanto l’immonda canea in atto, costruita di disinformazione e di divulgazione di notizie false, forte del fatto che è molto facile cercare il consenso con la prospettazione di aggravi di imposte non dovute.
10° RINASCITA SALUGGESE auspica che la propria attività sia valutata alla luce degli atti amministrativi posti in essere: tutto il resto è fumisteria da postribolo e pettegolezzo, anche in questa occasione abbondantemente sparsi per miserevoli fini, che fotografano la disonestà e la pochezza intellettuale degli attori. Qualcuno si è spinto anche a tessere pateticamente l’elogio del Sindaco (Barbero) inadempiente, come se disattendere ai dettati di legge, consentendo il perpetuarsi di gravi discriminazioni ai danni dei cittadini che onestamente avevano dichiarato per intero la superficie tassabile e lasciando tranquilli financo gli evasori totali (ne sono stati contati circa 150), fosse motivo di merito e di vanto! Gli attributi robusti e ben collocati ed il coraggio responsabile si dimostrano applicando la legge, non violandola nella speranza di guadagnare consenso. QUESTO E’ IL MESSAGGIO CHE RINASCITA SALUGGESE HA VOLUTO TRASMETTERE.
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14-02-2011
VICENDA TARSU SPAZZATO IL FUMO, 8 PUNTI PER FAR EMERGERE LA VERITA’

Sulla vicenda degli accertamenti TARSU, operazione amministrativa- contabile che, come tante altre – citiamo ad esempio gli accertamenti a tappeto sull’I.C.I. effettuati nell’ anno 2009 – avrebbe dovuto essere tranquillamente condotta dagli Uffici in forza di indirizzo politico dell’Amministrazione, purtroppo è stata messa in campo una immonda canea fatta di disinformazione e di divulgazione di notizie false, forte del fatto che è molto facile cercare il consenso con la prospettazione di aggravi di imposte non dovute. RINASCITA SALUGGESE si rivolge quindi a tutti Voi, cittadini Saluggesi e Santantoninesi per porre alcuni punti fermi, incontrovertibili ed incontestabili:
1°- l’operazione di revisione della TARSU è stata disposta ed imposta da precisa disposizione della legge n. 311/2004 –art.1 comma 340 – ed è disciplinata dal Regolamento comunale, risalente all’anno 1994, poi modificato nell’anno 2000, ed avrebbe dovuto essere effettuata già nell’anno 2005.
2°-Perechè è iniziata solo nell’anno 2010? RINASCITA SALUGGESE non intende fare ora processi a chi l’ha preceduta: per quanto la riguarda, l’anno 2008 è stato impiegato per capire ed eventualmente correggere il funzionamento di tutti gli uffici comunali, dal momento che non solo l’ufficio tributi mostrava delle falle, anzi a prima vista pareva funzionare normalmente. Le magagne sono venute alla luce solo successivamente, quando sono stati confrontati i dati catastali con le risultanze dei ruoli e degli schedari ed è stata constatata una dissonanza vecchia di lustri. L’anno 2009 è stato quindi dedicato alla revisione dell’I.C.I. e successivamente, nell’anno 2010 si è passati alla TARSU. Alla fine del proprio mandato questa Amministrazione potrà con orgoglio consegnare a chi succederà un impianto della finanza comunale aggiornato e funzionale.
3°-Come si è sviluppata l’operazione di revisione della TARSU? Quando l’Amministrazione, ad inizio 2010, ha messo mano ai ruoli TARSU , ha verificato a seguito di comparazione dei dati complessivi del catasto urbano con le superfici sottoposte alla tassa rilevate dal relativo ruolo, l’esistenza di notevoli difformità ed apparentemente di aree non indifferenti di evasione totale del tributo. In parole povere, apparve uno scostamento di 127.000 mq. tra le superfici tassabili e quelle effettivamente tassate. Ciò significa che il 40% della superficie tassabile era sfuggita all’accertamento. Per cercare di capire cosa sia successo, non essendo pensabile che i cittadini di Saluggia, per la stragrande maggioranza assolutamente corretti nel pagare sia l’I.C.I. che i servizi comunali sottoposti a contribuzione, si siano trasformati in evasori della TARSU, è necessario rifarsi alla deliberazione del Consiglio Comunale 24 febbraio 2000 n. 10, di approvazione della tariffa, rimasta poi invariata nella sua struttura, pur in presenza di successive variazioni del valore della tariffa. In detta tabella la voce “abitazione” è unica e probabilmente un’elevata percentuale di cittadini o per propria interpretazione o per una non esauriente informazione, ha inteso come tale solo la superficie effettivamente abitata (stanze e servizi). Catastalmente invece per “abitazione”, quindi superficie tassabile ai fini TARSU, viene considerata non solo la superficie effettivamente abitata (stanze e servizi), classificata come A/1, A/2, A/3, ecc…ma anche la superficie delle pertinenze, classificate come C/2 (depositi e magazzini), C/6 (box,autorimesse e stalle), C/7 (tettoie aperte o chiuse). In proposito balza all’occhio la superficie catastale delle pertinenze dell’abitazione , ammontante 90.000 mq., pari al 43% della superficie catastale delle abitazioni. E qui si impone la presa di conoscenza del tessuto del vecchio centro urbano sia del capoluogo ma soprattutto della frazione, per la maggior parte di origine rurale e contadina, costituito da fabbricati a schiera comprendenti l’abitazione di due stanze a piano terra e di due stanze al primo piano, affiancate dalla stalla e dal fienile ed in alcuni casi da tettoia, con in fondo all’aia un’ulteriore schiera di tettoie, per tutta la larghezza della proprietà. Per concludere, se dai 127.000 mq. sfuggiti alla tassazione togliamo i 90.000 mq. delle pertinenze, scendiamo a 37.000 mq.( pari al 18% della superficie catastale delle abitazioni.) , valore accettabile e fisiologico, pur tenendo presente che detti valori numerici non sono da considerarsi valori assoluti ma solo tendenziali poichè sicuramente alcuni contribuenti hanno denunziato e pagato anche superfici pertinenziali, specie se limitate (box, autorimesse). Resta da dire che detta situazione di disordine risale ad almeno a 17 anni addietro (la legge sulla TARSU è la 507 del 1993) apparendo al cittadino pacifica e consolidata, di fatto accettata dall’Amministrazione e questa considerazione ha avuto il giusto peso nelle scelte dell’Amministrazione.
4° Quali provvedimenti ha adottato l’Amministrazione? Individuata l’origine ed anche la motivazione della forte discrepanza tra i dati catastali e le risultanze del ruolo, le strade percorribili sono apparse essere due: - A - si sarebbe potuto procedere ad accertamento e ad iscrizione a ruolo delle superfici castali, recuperando tutti i crediti tributari non caduti in prescrizione. Sarebbe stata operazione pienamente legittima, ma già Cicerone ai suoi tempi ricordava che “summum ius, summa iniuria”, cioè l’applicazione del diritto, se troppo rigida ed estremizzata si traduce in una grande iniquità. Nel caso in esame, non sarebbe stata giustificata e metabolizzata un’operazione indiscriminata di recupero dei crediti tributari, avuto presente quanto sopra rapportato circa la natura delle superfici sfuggite alla tassazione, la struttura urbanistica del vecchio nucleo urbano, nonché il consolidamento e la pacifica accettazione, anche da parte dell’Amministrazione e degli Uffici, di una situazione protrattasi per decenni. . -B - Oppure, ed è questa la strada scelta dall’Amministrazione, si sceglie di apportare una modificazione al Regolamento per l’applicazione della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani esentando totalmente dal pagamento la superficie delle pertinenze classificate come C/7 (tettoie aperte o chiuse) in quanto non idonea a produrre rifiuti dal momento che in detti fabbricati, per la loro natura, la presenza dell’uomo, essenziale alla produzione dei rifiuti, è del tutto occasionale e sporadica e tassando al 20% la superficie delle pertinenze, classificate come C/2 (depositi e magazzini) e C/6 (box,autorimesse e stalle). In tal modo è stato chiarito e formalizzato che l’idoneità a produrre rifiuti di un’area è strettamente legata alla presenza dell’uomo e si affievolisce man mano che detta presenza acquista carattere di non continuità. Di conseguenza è stata differenziata la tassabilità della superficie dell’abitazione, intesa in senso stretto, da quella delle pertinenze. Detta modifica al Regolamento è stata approvata il 26 settembre 2010 e della stessa è stato tenuto conto immediatamente, sin dai primi avvisi di accertamento. Resta ancora da precisare che la superficie delle abitazioni, sempre in attuazione alla richiamata legge n.311/2004, è tassata in misura pari all’80% delle superfici catastali. E’ stata inoltre disposta l’esenzione dal pagamento della TARSU, accollando l’onere al bilancio comunale, nei confronti dei nuclei famigliari con ISEE sino ad 8.000€ annui, precisando che in presenza di altre particolari situazioni di disagio, da esaminarsi caso per caso, interverranno i servizi sociali.
5° Come sono stati avvisati i cittadini dell’operazione in corso? Prima di spedire gli avvisi di accertamento ciascun cittadino è stato invitato a presentarsi presso gli uffici comunali con la documentazione in suo possesso per la verifica in contraddittorio delle discordanze tra quanto iscritto a ruolo e quanto risultante dai dati catastali.
6°- Quali sono le conseguenze dell’operazione? Chiariti questi aspetti, l’operazione disposta dall’Amministrazione Comunale appare inattaccabile, da qualunque punto di vista: è l’applicazione di un sacrosanto principio di equità fiscale, che in concreto porterà a queste conclusioni: - il cittadino che aveva dichiarato per intero le superfici sia dell’abitazione che delle pertinenze si vedrà restituire parte di quanto pagato; -il cittadino che aveva dichiarato per intero le superfici dell’abitazione e parte delle superfici delle pertinenze potrebbe non dover pagare niente o comunque un importo molto esiguo, senza sanzioni ed interessi; - il cittadino che aveva dichiarato solo parte delle superfici dell’abitazione e/o delle pertinenze sarà chiamato a pagare la differenza dovuta, senza sanzioni ed interessi; -il cittadino che risultasse evasore totale pagherà per intero il dovuto, con sanzioni ed interessi.
7° A che punto si trova attualmente l’operazione? Sino al 31 dicembre 2010 state interessate circa 300 partite. L’operazione proseguirà nel 2011 con la revisione di tutte le rimanenti – oltre 1.000 -, a partire da quelle degli Amministratori comunali e dei loro famigliari.
8° A conclusione dell’operazione quali saranno i risultati? Ad operazione ultimata, il ruolo della TARSU dovrebbe raggiungere circa 360.000 €. Se il Comune avesse potuto continuare a gestire in proprio la raccolta, il trasporto e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani sarebbe a questo punto stato possibile coprire il costo del servizio, ammontante a circa 300.000 €, riducendo la tariffa del 15%, a dimostrazione tangibile che pagando tutti il dovuto, tutti pagano di meno. Purtroppo però i costi del servizio gestito dal CO.VE.VAR., che ci sono stati comunicati a fine anno, sono esplosi e sono schizzati a 350.000 € per l’anno 2011 ed a 400.000 € per l’anno 2012. A questo punto, le strade che l’Amministrazione comunale avrebbe potuto percorrere erano due: o lasciare le cose come stavano da un ventennio, disattendendo a precisa disposizione di legge e limitandosi ad aumentare le tariffe TARSU del 30% per coprire i maggiori costi del servizio, oppure mettere ordine alla banca dati in modo tale che ogni cittadino paghi per le superfici di cui effettivamente dispone. E’ stata scelta questa seconda strada perché non è sembrato equo consentire il perpetuarsi e l’aggravarsi di situazioni di disparità di trattamento e gravare ulteriormente su chi già pagava il dovuto. L’operazione di revisione del ruolo della tassa, raggiunto il risultato di far pagare a tutti quanto dovuto in rapporto alle superfici tassabili di cui ognuno dispone, consentirà di far fronte ai maggiori costi del servizio di raccolta porta a porta dei rifiuti solidi urbani senza aumenti tariffari. Certamente a qualche cittadino è stato richiesto un certo impegno economico, ma il principio dell’equità fiscale e della corretta ripartizione dei sacrifici in rapporto al cespite tassabile facente carico a ciascun soggetto è di livello costituzionale ed investe non il singolo ma tutta la comunità. Dovrebbe essere una bandiera di tutti, ma purtroppo quando si tratta di passare dalle enunciazioni e dagli slogan all’operare concreto c’è addirittura chi non si vergogna di tessere l’elogio dell’inottemperanza alla legge.
9°-Per concludere: RINASCITA SALUGGESE auspica che la propria attività sia valutata alla luce degli atti amministrativi posti in essere: tutto il resto è fumisteria da postribolo e pettegolezzo, anche in questa occasione abbondantemente sparsi per miserevoli fini, che fotografano la disonestà e la pochezza intellettuale degli attori. Qualcuno si è spinto anche a tessere pateticamente l’elogio del Sindaco (Barbero) inadempiente, come se disattendere ai dettati di legge, consentendo il perpetuarsi di gravi discriminazioni ai danni dei cittadini che onestamente avevano dichiarato per intero la superficie tassabile e lasciando tranquilli financo gli evasori totali (ne sono stati contati circa 150), fosse motivo di merito e di vanto! Gli attributi ed il coraggio responsabile si dimostrano applicando la legge, non violandola nella speranza di guadagnare consenso.
QUESTO E’ IL MESSAGGIO CHE RINASCITA SALUGGESE HA VOLUTO TRASMETTERE.
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22-11-2010
22 NOVEMBRE – PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - RISPOSTA ALLA MOZIONE CAVA

22 NOVEMBRE – PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - RISPOSTA ALLA MOZIONE CAVA: IL GIALLO DELLE FIRME DELLA PETIZIONE POPOLARE CHE NON SONO MAI STATE PRESENTATE AL PROTOCOLO DEL COMUNE. LA MAGGIORANZA INTERROGA LA MINORANZA, SENZA OTTENERE RISPOSTA, DOVE SONO FINITE ? LE FIRME RESTANO FANTASMA. NEL FRATTEMPO, LA MAGGIORANZA, SI IMPEGNA FORMALMENTE ED AUTONOMAMENTE ANCORA UNA VOLTA AD IMPEDIRE NON SOLO PER QUESTA, MA ANCHE PER LE PROSSIME LEGISLATURE, LA REALIZZAZIONE DI CAVE E/O DISCARICHE SUL TERRITORIO COMUNALE, NEL RISPETTO DEL PROPRIO PROGRAMMA AMINISTRATIVO.
Nel corso del Consiglio Comunale del 22 Novembre 2010, nella discussione della risposta alla proposta di mozione della minoranza in materie di Cava un fatto nuovo e sconcertante è emerso nel dibattito. Le firme raccolte dai Gruppi di Minoranza con petizione popolare e più volte annunciate sui giornali locali, non sono mai state presentate al protocollo del Comune di Saluggia. La Capogruppo Denise Romeo nella discussione ha chiesto: “Quante sono? 1200 come apparso sui giornali?; 1250 come riferito nella mozione oppure 1400 come pubblicato sui manifesti affissi? Quante appartengono a cittadini saluggesi e quante ad estranei?” Ed ha poi aggiunto: “La maggioranza si pone questi interrogativi per due motivi: primo perché alla data odierna nessuna firma risulta essere stata depositata al protocollo comunale; secondo perché è sua ferma intenzione rispondere ad ogni singolo sottoscrittore, esponendo i termini della vicenda così come risultano dagli atti amministrativi. Se poi le firme non venissero depositate, Saluggia celebrerebbe la patacca del secolo.” Più volte il Sindaco Marco Pasteris ha sollecitato la minoranza a rispondere della mancata presentazione delle firme senza ottenere mai risposta. “Considero l’aver nascosto la petizione popolare, sbandierata ovunque sui giornali e sui manifesti affissi a Saluggia, un atto lesivo della dignità di coloro che hanno apposto la loro firma ed hanno il sacrosanto diritto di ricevere una risposta dall’Amministrazione Comunale.“ In conclusione della discussione, esponendo il proprio documento amministrativo, il gruppo di Maggioranza si è impegnato formalmente ed autonomamente ancora una volta ad impedire non solo per questa, ma anche per le prossime legislature, la realizzazione di cave e/o discariche sul territorio comunale, nel rispetto del proprio programma, depositato e votato dagli elettori che in tema di sicurezza ambientale.”
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31-05-2010
IL CONSIGLIERE FRANCO POZZI ABBANDONA IL CAMPO. RINASCITA SALUGGESE PIANGE O RIDE?

Rinascita Saluggese non ha il coccodrillo pronto ed in ogni caso sarebbe incoerente e non sincera a tessere sperticati elogi postumi a chi con tanto accanimento, al limite della protervia, l’ha contrastata in ogni frangente. Certamente l’abbandono di un avversario esperto nella piccola politica saluggese, sicuramente preparato, puntiglioso e tignoso, a volte indisponente nella sua saccenza, capace di usare, senza scrupoli e ripensamenti, ogni appiglio, sia giuridico che di pubblica opinione, allo scopo di bloccare o rallentare l’attività di governo, spargendo fumi e dietrologia in quantità industriali, non può che esserle di sollievo. Perché il Consigliere Pozzi nella sua attività politica sui banchi della minoranza può essere paragonato a quei pugili che non disponendo del pugno del K.O. si aggrappano ossessivamente all’avversario, senza dargli tregua, tirando colpi a mulinello, in ogni parte del bersaglio, cercando di chiuderlo all’angolo e di demolirlo gradualmente, sopperendo alla carenza di potenza con la pressione e la continuità dell’azione. Però, andando oltre la sensazione di sollievo, Rinascita Saluggese dovrà riflettere attentamente sulle strategie future. Il Consigliere Pozzi era un punto di riferimento ben focalizzato e le contromisure per neutralizzarlo politicamente erano da tempo state individuate e messe in campo: si era appoggiato alla sinistra rosso-verde ecologista più intransigente ed ideologizzata, perseguiva il tanto peggio - tanto meglio, con sulle spalle il fardello di un passato politico impresentabile sotto l’aspetto ambientalista, come da Rinascita Saluggese puntualmente e documentalmente dimostrato. In sostanza il Consigliere Pozzi era per Rinascita Saluggese una garanzia di sicuro futuro successo elettorale. Ora lo scenario sicuramente cambierà: le considerazioni sopra esposte probabilmente sono state le stesse di Comunità Saluggese ( Partito Democratico mascherato da lista civica), che sarà alla ricerca di un volto nuovo, presentabile e credibile, da candidare a Sindaco tra un paio d’anni, non schiacciato dalla contiguità e dalla subalternità alla figura dell’ormai ex Consigliere Pozzi. Rinascita Saluggese ha in proposito la vaga sensazione che il Consigliere Paola Olivero (pargolo di una dinastia che a Saluggia ha regnato per trent’anni e che continua sotto traccia a tessere intrecci) stia in modo quasi frenetico “studiando” da Sindaco. Come la pensano, non solo i pochi addetti alla segreteria locale del Partito Democratico, ma i cittadini di indirizzo politico contiguo? Certo è che gli “exploit” con cui il Consigliere Paola Olivero ha rallegrato il Consiglio Comunale, sono rifornimenti di ossigeno per Rinascita Saluggese, che ricorda la polemica sulle roselline messe a dimora nel cimitero; la polemica sul Padre Nostro recitato da Don Aldo durante una celebrazione dei caduti; la polemica sul servizio di vigilanza notturna; il tentativo di contrastare l’apertura del parcheggio all’Oratorio nei giorni di mercato; la polemica legata al fatto che l’area dell’Oratorio sia stata scelta a sede di festeggiamenti pubblici; la recentissima comica della citazione in giudizio del Comune, causa schianto notturno contro le transenne di Via Don Cerruti (precipitosamente ritirata per salvare la poltrona), accompagnata dalla goffa aspirazione a definirsi vittima dei soprusi della maggioranza, rievocando, tra l’ilarità e l’incredulità degli ascoltatori, scenari di fucilazioni e di resistenza ad oltranza!!! In conclusione, se la strategia di Comunità Saluggese è questa, Rinascita Saluggese non può che dormire sonni tranquilli. Questa minoranza sembra intenzionata a continuare la politica del no “a prescindere”, ulteriormente indebolita dall’abbandono di un maestro frenatore , quale è stato il Consigliere Franco Pozzi. Se invece dovesse prendere corpo e forma qualche altra novità, Rinascita Saluggese la valuterà con attenzione, seriamente, ribadendo quanto già più volte dichiarato, di essere disponibile a traghettare da una stagione di contrapposizione pura e semplice, ad altra di confronto, che non esclude aspetti di adesione e condivisione.
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26-04-2010
AVVOCATI DELLE CAUSE PERSE.

Rinascita Saluggese ha più volte scritto e denunziato che la minoranza consiliare di Saluggia non sa far altro che sollevare polveroni e fumi, ipotizzando misfatti ed illegittimità di ogni genere, dipingendo la maggioranza come un gruppo di sprovveduti in confusione cronica. Nel tentativo di far apparire il nulla come qualcosa di concreto, la minoranza ha scomodato le Autorità e gli Uffici più disparati, dal Revisore del conto alla Corte dei Conti, dagli Uffici Provinciali a quelli Ministeriali, dai Prefetti ai Ministri, dal Presidente della Provincia a quello della Regione, dalle Autorità Regionali a quelle Nazionali, dal Giudice di Pace sino alla Procura della Repubblica. Ed in questa operazione di sistematica disinformazione ed affumicazione, la minoranza trova naturale appoggio in giornaletti locali che hanno l’ardire di qualificarsi come indipendenti mentre dipendono “anima e core” dalla sinistra più radicale e preconcetta e che dalla notizia a sensazione ( fondata od infondata, poco importa), traggono ossigeno per sopravvivere. Ed in quest’opera di parossistica (ed inutile) ricerca di qualcosa di illegittimo e/o illegale, di continua dietrologia, di guerra alle intenzioni, il duo Pozzi ( sinistra barricadiera)– Bianco (rappresentante autoincoronato del Pdl saluggese) coi relativi accoliti, ha agito in perfetta sintonia, in tenero abominevole sodalizio, quasi in competizione a chi la spara più grossa. Poiché Rinascita Saluggese non è adusa a parlare a vanvera, ricorda in ordine sparso, alcune delle cartucce sparate dalla minoranza con gran fragore e poi svanite sistematicamente nel nulla (sono così numerose che elencarle tutte procurerebbe noia anche al lettore): -hanno cominciato cercando di insegnare al Sindaco come devesi redigere l’ordine del giorno di convocazione del Consiglio Comunale, ma la cartuccia aveva le polveri bagnate, perché il Prefetto di Vercelli, chiamato in causa, nulla ha eccepito sulla procedura seguita dal Sindaco; -hanno ulteriormente scomodato il Prefetto di Vercelli, sostenendo che il Sindaco non aveva ottemperato all’obbligo di convocazione del Consiglio Comunale a richiesta della minoranza, però non avevano depositato le proposte degli atti che avrebbero voluto mettere in discussione e così anche quel petardo gli è scoppiato in mano; -hanno scomodato l’Autorità nazionale garante della privacy contro il regolamento sulla videosorveglianza, ma anche in questo caso è stato dimostrato che la maggioranza aveva agito correttamente; -hanno scomodato la Regione Piemonte contro il nuovo Regolamento edilizio, ricevendo in risposta uno schiaffo (naturalmente metaforico); -hanno sollevato un polverone immondo, con l’aiuto di giornaletti compiacenti, ipotizzando responsabilità patrimoniali dirette contro chi avesse osato votare a favore della delibera di liquidazione delle spese di sgombero della neve, chiamando in causa la Corte dei Conti, che però non ha sollevato alcuna censura all’Amministrazione comunale, dimostrando ancora una volta quanto strumentali fossero le questioni sollevate; -hanno scomodato Ministeri ed Uffici regionali, hanno imperversato e continuano ormai ridicolmente ad imperversare con interrogazioni, contro le transenne stradali rese famose e portate recentemente all’onore della cronaca per le ammaccature subite dall’auto del Consigliere Paola Olivero, ma al di là di questioni meramente formali, sanabili e sanate, nessuno degli Uffici scomodati ha scritto che le stesse andavano tolte, come sognavano i ricorrenti; -hanno presentato interrogazioni a go go ed hanno scomodato il Ministro Brunetta per ottenere l’intervento degli Uffici Regionali, contro il semaforo di S. Antonino, ma hanno ottenuto solo alcuni consigli, da valutarsi discrezionalmente come tali, e nessuno ha scritto che l’impianto è fuori legge; -si sono appellati al Revisore ed alla Corte dei Conti contro la ratifica di una deliberazione di variazione del bilancio avvenuta al 61° giorno dall’adozione (il 60° era giorno festivo), ma la Corte non ha neppure risposto ed il Revisore ha impartito una lezione di diritto agli importuna tori ( che schiaffo a certi sapientoni!); -hanno presentato esposti e denunzie financo alla Procura della Repubblica di Vercelli, sollevando tanta polvere, ma ottenendo il solito buco nell’acqua e qualche danno alle casse del Comune che dovrà rimborsare all’Assessore indagato ed assolto già in fase istruttoria, le spese legali sostenute. Si potrebbe continuare, ma RINASCITA SALUGGESE pensa che gli esempi sopra riportati siano sufficienti ad illustrare i pericoli che correrebbero i cittadini di Saluggia se si sentissero attratti dall’idea di affidare a simili avvocati le sorti dell’amministrazione.
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02-04-2010
SASSOLINI NELLE SCARPE A MARGINE DELLA SEDUTA DEL CONSIGLIO DEL 22 MARZO 2010

FUMAIOLO D’ORO
Il Consigliere Pozzi dispone di una stupefacente capacità di sostenere (a parole) tutto ed il contrario di tutto nel volgere di pochi minuti: il suo unico obiettivo è quello di spargere comunque fumo, come sempre. Sentite questa: in corso di esame del bilancio 2010 presenta un emendamento volto ad eliminare l’addizionale IRPEF, operazione che sottrarrebbe alle casse del Comune circa 110.000 €. Rispondiamo che, a malincuore, non possiamo accogliere la proposta perché correremmo il rischio di trovarci in grosse difficoltà a far quadrare il bilancio nel momento in cui dovessero venir meno i trasferimenti degli indennizzi del nucleare. Pensavamo che la questione fosse chiusa, invece dopo pochi minuti, per motivare il suo voto contrario al bilancio, cosa si inventa il Consigliere Pozzi? Rinascita Saluggese ha presentato un bilancio dalle tinte fosche – dice – perché quando verranno meno gli indennizzi del nucleare la quadratura del bilancio costerà ai cittadini lacrime e sangue. Avete capito? Prima propone di appesantire il bilancio, rendendone precaria la quadratura, poi lamenta che il bilancio è troppo pesante e di quadratura precaria. E’ questa l’incarnazione dell’incoerenza, l’affumicazione professionalmente praticata. Durante le future festività natalizie Rinascita Saluggese consegnerà al Consigliere Pozzi il premio “FUMAIOLO D’ORO”.
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31-03-2010
CONSIGLIO COMUNALE 22 MARZO 2010

UNO SGUARDO ALLA SALA DEL CONSIGLIO
Minoranza striminzita : all’inizio di seduta sono presenti 4 Consiglieri su 7. Al momento della votazione più importante (bilancio 2010) sono presente solo 3 Consiglieri di minoranza (Pozzi, Anselmino, Caglioti). La maggioranza di Rinascita Saluggese è invece al gran completo – 10 su 10 -.
L’INCOMPATIBILITA ALLA CARICA DEL CONSIGLIERE PAOLA OLIVERO.
Il fatto: l’auto di proprietà del Consigliere Paola Olivero, condotta da terza persona, a fine 2008 è andata nottetempo a sbattere contro le transenne collocate a lato della via fiancheggiante il palazzo comunale. La compagnia presso cui è assicurata l’auto, non solleva eccezioni e riconoscendo la responsabilità del guidatore risarcisce con 500 € il danno subito dalle transenne del Comune. Il Consigliere Paola Olivero, che contro dette transenne, assieme al collega Franco Pozzi ed al sodale Renato Bianco, ha condotto una battaglia senza esclusione di colpi (petizione popolare se pure di dimensione bonsai; interrogazioni plurime; esposti a Ministeri assortiti; esposti alla Provincia…) vorrebbe invece che fosse il Comune a risarcirLe il danno subito dall’auto. L’Amministrazione comunale, con l’avallo del Comando dei Vigili Urbani, che assicura il regolare posizionamento delle transenne, non ritiene di dover risarcire alcun danno, a maggior ragione dopo che la compagnia assicuratrice ha riconosciuto la responsabilità del guidatore. Il Consigliere Paola Olivero ritiene di far valere le proprie ragioni citando in giudizio il Comune. A questo punto però deve fare una scelta, dal momento che una precisa disposizione di legge stabilisce l’incompatibilità a ricoprire la carica di Consigliere Comunale nei confronti di chi abbia una lite pendente col Comune. Dovrà quindi decidere entro brevi termini (non ci dilunghiamo in una procedura complessa e puntuale) se rimanere in carica rinunciando alla lite, o se proseguire nella lite, decadendo dalla carica di Consigliere Comunale. Per il Consiglio Comunale si tratta di atto dovuto: contro la deliberazione un solo voto, quello del collega Franco Pozzi.
APPROVATO IL BILANCIO DELL’ESERCIZIO 2010.
Dopo tre ore di discussione dai toni, tutto sommato, civili, il Consiglio Comunale ha approvato il bilancio dell’esercizio 2010 ed il triennale 2010/2012 con 10 voti a favore e 3 contrari. Per illustrarne i contenuti e le motivazioni delle scelte, riportiamo i punti salienti della relazione politica della Giunta Comunale:
--- VISTA la lunghezza del testo si allega il file contenente il resoconto completo, in formato PDF ---
C.C. 22.03.10 Word.pdf (107,83 Kb)
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22-02-2010
PRETENDERE CHE TUTTI GLI UFFICI RAGGIUNGANO GLI OBIETTIVI STABILITI, SIGNIFICA DISTRUGGERLI ?

La sinistra saluggese, più che mai nebulosa ed affetta da meteorismo affumicatore, si inventa la favola che RINASCITA SALUGGESE avrebbe distrutto gli Uffici comunali. Per questa sinistra, pretendere che tutti gli Uffici raggiungano gli obiettivi stabiliti e che tutti lavorino con la stessa intensità, significa distruggerli. E’ una manna avere a che fare con un’opposizione che non si cura affatto delle esigenze e delle aspettative dei cittadini e fa da spalla a chiunque ostacoli l’Amministrazione. RINASCITA SALUGGESE, ad evitare strumentalizzazioni, generalizzazioni ed interpretazioni di fantasia, assicura che, a suo modo di vedere e di valutare, all’interno della struttura comunale vi sono Uffici che funzionano egregiamente, con efficienza e puntualità; altri che, se pure con qualche sbavatura, forse per un oggettivo sovraccarico, giustificano ampiamente gli stipendi, invero non troppo pingui, che percepiscono; altri che si distinguono per il modo di porsi nei confronti dei cittadini – utenti; altri che offrono grande disponibilità. RINASCITA SALUGGESE non può che essere riconoscente a questi Uffici che stanno consentendogli di attuare il programma amministrativo presentato e scelto dai cittadini saluggesi ed a breve presenterà una documentata relazione – riferita a metà mandato amministrativo – con cui verrà comparato quanto promesso e quanto attuato.
Purtroppo però all’interno della struttura comunale, si annidano sacche di inefficienza e di improduttività che hanno condotto, nel volgere di due anni, al blocco quasi totale delle opere pubbliche programmate e finanziate dalla Amministrazione comunale. Lavori per oltre 2.500.000 €, programmati negli anni 2007 e 2008, attendono di essere cantierati. Alcune pratiche, dimenticate nei cassetti, sono ferme anche da più di 10 anni.
RINASCITA SALUGGESE A QUESTO GIOCO NON CI STA. NON E’ DISPOSTA A PERDERE LA FACCIA PER RESPONSABILITA’ NON PROPRIE. NON INTENDE DISTRUGGESE, MA NEANCHE ESSERE DISTRUTTA.
Occorre a questo punto chiarire ai cittadini che la legge, a differenza di quanto accadeva sino a 15 anni orsono, distingue nettamente le funzioni del Consiglio Comunale e della Giunta (l’indirizzo e la programmazione) da quelle degli Uffici (la gestione) e non consente ai primi di sostituirsi ai secondi, anche in presenza di inadempimenti e/o ritardi. Per un adeguato controllo dell’attività degli uffici, la Giunta Comunale ha formalizzato, già dall’anno 2008, i “ piani temporizzati di lavoro trimestrali”, ma forse non tutti hanno capito il significato dell’operazione, che era quello di ricordare e ribadire la volontà e l’indirizzo operativo dell’Amministrazione comunale, per impedire la formazione di alibi, quali: “non era chiara la volontà politica”, oppure: “la volontà politica non è stata espressa ufficialmente”. Ciò che voleva e ciò che programmava RINASCITA SALUGGESE l’ha deliberato e ribadito 8 volte nel volgere di due anni. Non è stato però sufficiente ad ottenere un cambio di ritmo ed un miglioramento della produttività, per cui a fine 2009 RINASCITA SALUGGESE ha dato il via ad un’iniziativa ancora più stringente: con il progetto”chi fa cosa e quando” è stata decisa la pubblicazione sul sito internet comunale una programmazione settimanale del lavoro assegnato all’ufficio tecnico comunale, che evidenzi il lavoro assegnato e quello svolto da ciascun dipendente. Perché una cosa deve essere ben chiara: il ritardo nella conduzione delle opere pubbliche non può essere imputato a RINASCITA SALUGGESE, vittima di inefficienze non proprie, che non intende apparire complice accettando supinamente e con spirito fatalistico gli eventi.
CONCRETAMENTE, PER NON ESSERE FUMOSI, ECCO ALCUNE DELLE MOTIVAZIONI PRATICHE CHE HANNO CONVINTO RINASCITA SALUGGESE AD ADOTTARE IL PROGETTO “ CHI FA COSA E QUANDO”:
- lavori di estensione della rete dell’acquedotto al sito SOGIN – importo 250.000 € finanziato da SOGIN stessa a fine anno 2006/inizio anno 2007: sono trascorsi 36 mesi e solo ora è stata sottoposta alla Giunta l’approvazione del progetto esecutivo affidato a studio esterno.
- lavori di costruzione di marciapiede in vie ponte rocca e don Carra – importo 150.000 € circa – finanziato con gli indennizzi del nucleare. Sono trascorsi 32 mesi ed ancora non siamo pervenuti all’apertura del cantiere.
- lavori di ristrutturazione dell’ex cinema – importo 900.000 € finanziato con gli indennizzi del nucleare. Sono trascorsi 24 mesi e siamo ancora alla progettazione preliminare.
- lavori di ristrutturazione della Casa Miglietta in S.Antonino - importo 150.000 € + 120.000 € – finanziato con gli indennizzi del nucleare. Sono trascorsi 30 mesi e siamo appena giunti all’approvazione del progetto preliminare affidato a studio esterno.
- lavori di restauro del palazzo municipale – importo 370.000 € finanziato con gli indennizzi del nucleare. Progetto affidato a studio esterno. Sono trascorsi 30 mesi e sta per essere appaltato uno stralcio di 60.000 € ( restauro delle formelle esterne ) mentre siamo ancora in attesa del progetto esecutivo complessivo.
- lavori di asfaltatura di alcune strade interne del capoluogo e della frazione - importo 150.000 € – finanziato con gli indennizzi del nucleare. La progettazione interna è iniziata 15 mesi orsono e stiamo per giungere alla consegna dei lavori. ( siamo a metà dei tempi riferiti alle precedenti opere, comunque non accettabili stante la semplicità progettuale)
SI TRATTA DI OLTRE 2.000.000 DI EURO CHE ATTENDONO DI ESSERE SPESI E SI POTREBBE CONTINUARE.
PER ONESTA’ INTELLETTUALE E PER DIMOSTRARE CHE NON E’ OBNUBILATA DA PREGIUDIZI PRECONCETTI, RINASCITA SALUGGESE RICONOSCE CHE OGGI, A DISTANZA DI UN MESE DALL’ ATTUAZIONE DEL PROGETTO “ CHI FA COSA E QUANDO”, SEMBRA CHE QUALCOSA SI STIA MUOVENDO NEL VERSO GIUSTO E SAREBBE FELICE DI POTER ANNUNCIARE CHE GLI INGRANAGGI SI SONO SBLOCCATI.
RINASCITA SALUGGESE E’ CERTA DI AVER AGITO NELL’INTERESSE COMUNE ED E’ CONVINTA CHE I FUMI DELLA SINISTRA SOFFOCHERANNO I LORO STESSI AUTORI.
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15-02-2010
RINASCITA SALUGGESE A TUTELA DELL’IMPEGNO PROFESSIONALE DEL SEGRETARIO COMUNALE - DIRETTORE GENERAL

RINASCITA SALUGGESE A TUTELA DELL’IMPEGNO PROFESSIONALE DEL SEGRETARIO COMUNALE - DIRETTORE GENERALE -.
Non placato dall’attacco al Sindaco ed all’Amministrazione, il meteorismo fumoso e fangoso del Consigliere Pozzi e di Comunità Saluggese ha preso volgarmente di mira anche il Segretario Comunale – Direttore Generale -. L’equazione degli affumicatori è tranciante: l’Ufficio Tecnico non funziona; il Segretario Comunale – Direttore Generale – è responsabile del Servizio Tecnico; dunque il responsabile del malfunzionamento dell’Ufficio Tecnico è il Segretario Comunale – Direttore Generale -. “Elementare Watson”, direbbe Sherloch Holmes. Però dimenticano, o fanno finta di dimenticare tre piccoli particolari: 1 – che al Segretario Comunale – Direttore Generale è stata affidata la responsabilità del Servizio Tecnico nel momento in cui l’Amministrazione Comunale trasse convincimento che l’organizzazione ereditata non funzionava in modo adeguato, per cui lo stesso non può essere causa di un malfunzionamento preesistente; 2 – che Il Segretario Comunale – Direttore Generale – è anche responsabile dei Servizi generali, cui fanno capo l’ufficio di segreteria, gli uffici demografici, dei servizi sociali, della cultura, della biblioteca, del nido, per cui a giustificazione della paga il lavoro non gli manca; 3 – che tutti detti uffici funzionano, più o meno egregiamente, sicuramente in modo accettabile e soddisfacente per l’utente-cittadino.
L’Amministrazione comunale ribadisce quindi il pieno sostegno all’attività del Segretario Comunale – Direttore Generale -, il cui impegno, preparazione professionale, dedizione al lavoro e lealtà non sono mai stati messi in discussione e deplora chi tenta di delegittimarne la funzione, seguendo la strategia vecchia ed infame di colpire la testa per far perire il corpo.
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15-02-2010
RINASCITA SALUGGESE PER S. ANTONINO

Rinascita Saluggese è abituata a sentire e leggere di tutto e di più, ma che il Consigliere POZZI, ispiratore e pilota ( per sventura) di Comunità Saluggese, Lui che a parole e coi fatti ha sempre ritenuto S.Antonino un “elemento aggiuntivo” del capoluogo, un’appendice fastidiosa di cui avrebbe fatto volentieri a meno (le Sue sconfitte elettorali portano la firma della frazione), adesso aspiri ad ergersi a paladino dei santantoninesi, proprio non ce la saremmo aspettata. Il fustigatore dei costumi altrui, portato a frequenti amnesie di ciò che accadeva a casa propria, è già stato più volte colto in castagna, ma continua imperterrito, offrendo masochisticamente le guance a sonori ceffoni (politici) di ritorno. Rinascita Saluggese gli ricorda in proposito che in S: Antonino, entro la fine del mandato amministrativo, saranno investiti: - 375.000 € nella Casa Miglietta; - 500.000 € nel nuovo pozzo dell’acquedotto; - 100.000 € e forse più nell’asfaltatura delle strade interne; - 50.000 € nel locale polivalente; - 50.000 € nella viabilità e segnaletica stradale; - 25.000 € nell’asilo Emma Cavallone Rotta; - 30.000 € nella sicurezza (videocamere) pari ad 1.130.000 €. E’ poi in fase di valutazione l’installazione di un impianto fotovoltaico da 150 KWh, per un investimento di 630.000 €. Se andasse in porto, Rinascita Saluggese avrebbe investito in S. Antonino 1.760.000 € in un solo mandato amministrativo. Chi, prima di Rinascita Saluggese, ha fatto tanto? Dica ai santantoninesi cosa ha fatto Lui, assieme a Comunità Saluggese, per la frazione. E si tranquillizzi il Consigliere Pozzi, perché non appena sarà pronto l’ufficio comunale decentrato, verrà approvato l’apposito regolamento (pronto nel cassetto del Vice Sindaco Rosa, in impaziente attesa dell’ufficio) e verrà eletto il promesso Consiglio di frazione. Il programma elettorale di S. Antonino ( da attuarsi in 5 anni )verrà così completato, con buona pace del Consigliere Pozzi e dei suoi fedeli accoliti.
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15-02-2010
I FALSI PROFETI

La politica “bonsai” della sinistra saluggese, ben spalleggiata da “compagni” mascherati da “amici”, affetta da grave forma di meteorismo, in trenta mesi di fibrillazione ininterrotta, non ha saputo produrre che polveroni, fumi e miasmi, svaniti poi nel nulla, ogni volta che il vento della verità ha portato alla luce la realtà dei fatti. Ha scomodato freneticamente Prefetti, Ministri, Organi della Giustizia contabile, Presidenti di Regioni e di Province, Organi di vigilanza, Autorità di vigilanza, Pubblici Ministeri, con denunzie ed esposti: ma tutti i castelli costruiti sul nulla, al solo scopo di screditare e di trovare spazio in giornaletti locali compiacenti e pure essi ansiosi di tuffarsi nel polverone, sono miseramente crollati, mettendo a nudo la pochezza dei loro artefici. Ora, dopo aver preconizzato sfaceli ed auspicato le manette per la determinazione di un Assessore di cui contestava la tempistica, relativa ad un lavoretto da 1.500 €; dopo aver calcolato al centesimo ed aver profetizzato l’importo che i Consiglieri di maggioranza avrebbero dovuto pagare di tasca propria se avessero approvato la deliberazione di pagamento dello sgombero della neve – inverno 2008/2009 -, vendendo per certo l’evento, con spudorata ipocrisia; dopo aver tentato ogni percorso per ostacolare la posa delle transenne, paventando catastrofi e responsabilità patrimoniali; dopo aver contrastato la posa di un semaforo che ora, dopo gli inevitabili rodaggi, sta funzionando egregiamente al raggiungimento degli scopi che l’Amministrazione si era prefissa; dopo aver ipotizzato responsabilità patrimoniali e sinistri nel momento in cui è stato raggiunto accordo con la Parrocchia per l’utilizzo del cortile dell’Oratorio Mazzetti quale parcheggio nei giorni di mercato; dopo aver cercato di fermare financo la posa delle telecamere della videosorveglianza; dopo continui lamenti di scarsa trasparenza amministrativa, pur avendo in un solo anno richiesto copia e fatto incetta di circa 500 (cinquecento) documenti; dopo tanti altri vaticini infausti, i falsi profeti, gli oracoli, per fortuna di Rinascita Saluggese da interpretarsi alla rovescia, vanno ora diffondendo nuovo fumo: sostengono – o meglio, si augurano – che la Giunta del Sindaco Pasteris sia alla frutta. Come sempre saranno smentiti dai fatti: Rinascita Saluggese non è affatto alla frutta, è all’antipasto. Verranno il primo, il secondo con contorni e dopo la frutta, il dolce ed il caffè, oltre, come si conviene, al “pusa cafè”. Perché, dopo lo scossone del progetto “chi fa cosa e quando” c’è la sensazione, per ora epidermica, che qualcosa si stia muovendo, anche nel campo dei lavori pubblici, con l’apertura dei cantieri: - di costruzione di marciapiedi in via ponte rocca ed in via don Carra ( 150.000 € ); - di asfaltatura di strade interne del capoluogo e della frazione ( 150.000 € ); - di costruzione di tribunetta di servizio al campo sportivo comunale ( 50.000 € ); - di restauro delle formelle di decoro ella facciata del palazzo comunale (60.000 €); sono giunti alla fase dell’appalto i lavori di prolungamento della rete dell’acquedotto ai cantieri SOGIN ( 250.000 € ); la definizione della controversia relativa ai pavimenti della casa Faldella – già sollevati ancor prima dell’inaugurazione – è in retta d’arrivo; anche i lavori di sistemazione del tanto atteso ufficio decentrato di S.Antonino stanno per essere ultimati, ed allora prenderà il via anche l’elezione del Consiglio frazionale; altre opere importanti sono in fase di progettazione ( Salone polivalente adiacente alla palestra – ristrutturazione dell’ex cinema – ristrutturazione della casa Miglietta in S.Antonino - costruzione di impianto fotovoltaico a servizio delle scuole del capoluogo – piscina coperta – ristrutturazione del centro Settia);
altre ancora sono in fase di studio e di valutazione ( arredo urbano con rifacimento dei marciapiedi della via centrale – costruzione di impianto fotovoltaico della potenza di 150 KWh capace di sopperire ai consumi di quasi tutta la pubblica illuminazione ).
In merito alla circonvallazione, opera fondamentale per lo sviluppo di Saluggia ed il miglioramento delle condizioni ambientali, dopo decenni di inerzia Rinascita Saluggese ha ottenuto che la Provincia di Vercelli inserisse l’intervento al primo posto delle priorità provinciali. E’ però necessario il finanziamento regionale, ma purtroppo sinora ogni sollecito è stato inascoltato: non per questo l’Amministrazione demorderà. Sono prossime le elezioni regionali e chissà che qualcosa di utile nel prossimo futuro possa accadere.
Valutando poi l’operato dell’Amministrazione nei settori diversi dai lavori pubblici, i risultati ottenuti sono in assoluta coerenza, anche nella tempistica, al programma elettorale: basti pensare all’informatizzazione degli uffici; all’avvio dell’indagine epidemiologica; agli interventi di carattere sociale a sostegno delle fasce più disagiate; al gran lavoro di revisione del corpo normativo regolamentare del Comune; al Consiglio Comunale dei ragazzi; ad un piano regolatore nuovo che sta per essere avviato; alle diverse pratiche giacenti nei cassetti da decenni, ora estratte ed avviate a conclusione.
Ci fermiamo, perché una disamina completa occuperebbe troppo spazio, ma come i cittadini possono constatare, si tratta di una Giunta viva e vegeta, tutt’altro che alla frutta.
Certo che se i profeti di sventura si attendono il reimpianto delle feste per pochi, tipo gemellaggio; se si attendono la riesumazione del progetto da loro stessi abbandonato della pista ciclabile a lato della strada provinciale; se si attendono altre spese per la chiesa di San Francesco, saranno sicuramente delusi: il percorso, Rinascita Saluggese lo ha scritto nel proprio programma e non ha ripensamenti, come non rimpiange l’assenza dei due girovaghi promossi da Assessori a porta borse. Indubbiamente, un errore di valutazione è stato fatto, ma capita anche nelle migliori famiglie.
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28-12-2009
CONSIGLIO COMUNALE 17 DICEMBRE 2009 RIASSUNTO

In data 17 dicembre si è tenuta l’ultima riunione del Consiglio Comunale dell’anno 2009. E’ stata una seduta svoltasi in assoluta tranquillità, durante la quale sono stati approvati i 5 punti all’ordine del giorno ( 4 con voto unanime). Prima della trattazione dell’ordine del giorno, con una cerimonia austera e permeata di grande unanime sincerità, è stata conferita la cittadinanza onoraria di Saluggia al Luogotenente Matteo Capizzi, comandante della Stazione Carabinieri di Livorno Ferraris che con la fine del corrente anno andrà in quiescenza. Gli argomenti trattati ed approvati dal Consiglio Comunale hanno riguardato:
1 – la convenzione con l’Ente morale Emma Cavallone Rotta di S.Antonino per l’utilizzo del fabbricato sede della sezione di scuola statale dell’infanzia. E’ stato concordato un canone di € 5.000 annui per anni tre, dal 2010 al 2012.
2 – La convenzione con il Comune di Cigliano per la gestione associata del sevizio di ragioneria e dell’ufficio tributi per l’anno 2010. In particolare, il Rag. Alessandro Andreone, titolare alla sede di Cigliano, presterà il 40% delle proprie ore lavorative presso il Comune di Saluggia, che a sua volta con pari percentuale concorrerà al pagamento delle relative spettanze economiche. 3 – Due piccole modifiche al regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale che consentiranno la spedizione degli avvisi di convocazione “almeno” 5 giorni liberi prima della seduta ( prima il termine era rigidamente di 5 giorni ) e che stabiliscono un termine unico per l’iscrizione all’ordine del giorno di mozioni ed interrogazioni, coincidente con la spedizione degli avvisi di convocazione.
4 – L’acquisizione al patrimonio comunale di un tratto di strada interpoderale che si diparte da via Rivetta, sino all’entrata delle scuole comunali.
5 – La presa d’atto dell’avvenuta estinzione di rapporti enfiteutici, risalenti al periodo feudale, gravanti su alcune particelle di terrreno di proprietà di cittadini saluggesi.
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30-11-2009
CONSIGLIO COMUNALE IN DATA 26 NOVEMBRE 2009 - NOTIZIE PER RIASSUNTO

1 -APPROVATA UNA MOZIONE DI RICHIESTA DI DIMISSIONI DEL CONSIGLIERE FRANCO POZZI PER SFIDUCIA MORALE E POLITICA.
Con un voto di importante valenza politica la maggioranza di Rinascita Saluggese ha espresso sfiducia morale e politica al Consigliere Franco Pozzi, invitandolo a dimettersi dalla carica. La motivazione del voto è legata alla vicenda dell’esposto- denunzia alla Procura della Repubblica di Vercelli, che il Consigliere Pozzi presentò nel settembre 2008 contro l’Assessore Lucia Pizzo, che riveste anche la carica di Responsabile del Servizio manutentivo. Il fatto: l’Assessore Lucia Pizzo, nelle vesti di Responsabile del Servizio manutentivo, in data 21 marzo 2008 firmò una determinazione con cui affidava incarico alla ditta Momo Massimo di Saluggia di sostituire l’impianto di illuminazione del monumento ai caduti che si trova sulla piazza centrale ed una plafoniera posta all’ingresso dell’asili nido comunale. Il Consigliere Franco Pozzi: a fronte di due fatture per un importo complessivo di circa 1.500 euro; a fronte dell’incontestabile fatto che le forniture e le prestazioni esposte in fattura sono state effettivamente eseguite nell’interesse del Comune di Saluggia e che quindi andavano pagate; nella certezza quindi che nessun danno era stato arrecato al Comune; nella certezza altresì che nessun vantaggio è derivato a chi ha ordinato prestazioni e forniture; pur in presenza di tutti i suddetti incontestabili presupposti non ha esitato a porre in essere il tentativo di coinvolgere penalmente l’Assessore / responsabile di servizio Lucia Pizzo, in una non dimostrabile e non dimostrata ipotesi di falso derivante da un lamentato vizio di procedura, e presentò nel settembre 2008 esposto alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vercelli. A seguito della denuncia sporta dal Consigliere Franco Pozzi, l’Assessore / responsabile di servizio Lucia Pizzo, come ampiamente riportato nei giornaletti locali, vicini e portavoce della sinistra, è stata iscritta nel registro degli indagati, ha ricevuto formale avviso di garanzia ed ha dovuto nominarsi un difensore di fiducia, con un impegno economico non indifferente. In data 24 giugno 2009 il Giudice dell’indagine preliminare del Tribunale Penale di Vercelli, ha disposto archiviazione - a seguito di conforme richiesta del Pubblico Ministero - degli atti relativi.
In presenza di queste premesse
IL GRUPPO DI RINASCITA SALUGGESE
Esprime grande soddisfazione nel vedere riconosciuta anche in sede giudiziale l’onestà intellettuale e sostanziale e la buona fede dell’Assessore / responsabile di servizio Lucia Pizzo, che, al pari di tutti i colleghi, ha operato e sta operando con grande impegno e gratuitamente, a titolo di volontariato, a favore della comunità, per il raggiungimento degli obiettivi previsti nel programma amministrativo di Rinascita Saluggese; Ricorda anche che, a norma di legge, le spese sostenute da un funzionario o un amministratore comunale, per difendersi in sede penale da ipotesi accusatorie poi risultate non fondate, debbono essergli rimborsate dal Comune.
CHIEDE PERTANTO AL CONSIGLIO COMUNALE DI VOTARE LA SEGUENTE
MOZIONE:
“” Il Consigliere Franco Pozzi è invitato a valutare l’opportunità politica e morale di rimborsare, di tasca propria, le spese legali sostenute dall’Assessore / responsabile di servizio Lucia Pizzo per difendersi da un’accusa da Lui ipotizzata e formalizzata, risultata infondata già fin dal momento della prima istruttoria””.
IN SECONDA ISTANZA CHIEDE AL CONSIGLIO COMUNALE DI VOTARE LA SEGUENTE
MOZIONE:
“”Il Consigliere Franco Pozzi ed il gruppo di Comunità saluggese sono invitati a chiedere pubblicamente scusa all’Assessore / responsabile di servizio Lucia Pizzo per i danni arrecati alla sua immagine con una campagna denigratoria e diffamatoria ampiamente sostenuta da giornaletti locali politicamente vicini.””
IN TERZA ISTANZA Qualora non venissero accolti gli inviti votati ai precedenti punti
CHIEDE AL CONSIGLIO COMUNALE DI VOTARE LA SEGUENTE
MOZIONE:
“”Il Consiglio Comunale esprime sfiducia politica e morale al Consigliere Franco Pozzi, invitandolo a dimettersi dalla carica ricoperta, nella convinzione che, liberatosi della sua presenza occhiuta e distruttiva, potrà operare più serenamente e costruttivamente per bene di Saluggia””. Tutte e tre le mozioni sono state approvate con 9 voti a favore e 2 voti contrari.
2 – RICONOSCIMENTO DI DEBITO FUORI BILANCIO. E’ stato riconosciuto un debito fuori bilancio di 751 €, corrispondente alle spese legali ed agli interessi per ritardato pagamento di due fatture alla ditta Massimo Momo di Saluggia. Il fatto: - con determinazione in data 21 marzo 2008, il Responsabile del servizio – Assessore Pizzo Lucia – affidò incarico alla ditta Massimo Momo di Saluggia per la sostituzione delle lampade di illuminazione del monumento ai caduti e per la posa di una plafoniera per l’illuminazione dell’ingresso dell’Asili nido ed assunse il relativo impegno di spesa ; - a seguito della sottoscrizione di detta determinazione, il Consigliere Franco Pozzi ha presentato esposto alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vercelli contro il Responsabile del servizio – Assessore Pizzo Lucia – ipotizzando la consumazione di un falso in atto pubblico; - la Procura della Repubblica ha dato corso a regolare indagine, spedendo avviso di garanzia al Responsabile del servizio – Assessore Pizzo Lucia –; - in pendenza dell’indagine della Magistratura è apparso opportuno e doveroso non dare attuazione alla richiamata determinazione n.2 in data 21 marzo 2008; - con Decreto in data 24 giugno 2009 il Giudice per l’indagine preliminare, su conforme richiesta del Pubblico Ministero, ha disposto l’archiviazione degli atti; - acquisita copia dell’ atto di archiviazione, nel corrente mese è stato possibile dar corso alla definizione della pratica ed al pagamento delle fatture che erano state emesse il 29 aprile 2008, per complessivi 1536 €; - nel frattempo, però, la ditta stessa, per ottenere il pagamento del dovuto, aveva chiesto ed ottenuto emissione di decreto ingiuntivo, per cui al Comune sono state accollate le spese legali e gli interessi, sommanti, come già riferito, a 751 €. Un ulteriore motivo di ringraziamento al Consigliere Franco Pozzi, il quale invece di recitare il “mea culpa” ha ridicolmente tentato di scaricare sull’amministrazione responsabilità che sono soltanto sue.
3 – ASSESTAMENTO DEL BILANCIO DELL’ESERCIZIO 2009. E’ un provvedimento contabile di routine, appositamente previsto dalla legge, consistente nel riportare in equilibrio, alla fine di ogni esercizio, le previsioni di entrata e di spesa del bilancio corrente. Sarebbe lungo e noioso elencare tutti i movimenti. Ci limitiamo a ricordare che sono state incrementate voci di spesa per circa 250.000 €, attingendo all’avanzo di amministrazione dell’esercizio 2008.
4 – CONVENZIONAMENTO DEL SERVIZIO DI SEGRETERIA. Nel rispetto del programma amministrativo votato dagli elettori, è stata approvata bozza di convenzione da sottoscriversi con il Comune di San Sebastiano, per la gestione associata del servizio di segreteria. In particolare, il Segretario Comunale presterà servizio, per il 30% del proprio tempo lavorativo, presso il Comune convenzionato. Naturalmente sarà a carico del Comune stesso il 30% dell’onere per il pagamento degli emolumenti spettanti al Segretario Comunale. A margine di quanto sopra Rinascita Saluggese comunica che sono in corso trattative e valutazioni per gestire in forma associata altri servizi, sempre in fedele attuazione del proprio programma.
5 – APPROVAZIONE DEL NUOVO REGOLAMENTO DI ACCESSO AGLI ATTI. E’ stato approvato il nuovo regolamento di accesso agli atti, che sostituisce quello esistente, risalente all’anno 1993, non più attuale in conseguenza delle numerose leggi che nel frattempo hanno disciplinato la materia. Si tratta di un provvedimento di 35 articoli, di carattere tecnico giuridico, che non può essere riassunto in poche righe. La principale conseguenza del nuovo regolamento è la costituzione di un nuovo “Ufficio per i Rapporti col Pubblico” che sarà allocato al piano terreno del palazzo Mazzetti, a fianco degli Uffici demografici, privo quindi di barriere architettoniche. Presso detto ufficio, che sarà completamente informatizzato, sia i cittadini che i Consiglieri Comunali potranno avere visione ed estrarre copia degli atti posti in essere dagli uffici e servizi comunali ed ottenere ogni utile notizia sull’attività amministrativa. I cittadini e di Consiglieri Comunali potranno così fruire di un unico punto di riferimento e gli altri uffici comunali potranno lavorare in tranquillità e senza le numerose interruzioni cui attualmente sono soggetti.
6 – PROPOSTE PROVENIENTI DAL SERVIZIO URBANISTICO. Sono infine stati approvati quattro importanti provvedimenti provenienti dal servizio urbanistico: - un piano esecutivo convenzionato in forza del quale potranno essere costruite ventina di nuove case di abitazione, dando nuovo sviluppo al mercato immobiliare ed occasioni di lavoro; - un atto d’obbligo per permesso di costruire convenzionato che consentirà il sorgere di due nuovi insediamenti produttivi a lato della strada che collega il capoluogo alla frazione di S.Antonino, all’altezza della cascina tenimento; - l’adozione di un piano di recupero in via Cigliano a S.Antonino; - una convenzione che consentirà la chiusura della parte esterna del chiosco di via ponte rocca. E SE PROVASSIMO A SMETTERLA?
Rinascita Saluggese si pone un interrogativo, al termine della seduta consiliare dello scorso 26 novembre: per quale motivo, dopo durissimi scambi; dopo che è stata respinta una mozione di Comunità Saluggese, sottoscritta unicamente dal Consigliere Franco Pozzi, con la motivazione di provenire da un pulpito, per il proprio vissuto politico, non legittimato a far le pulci in casa altrui; dopo che è invece stata approvata una mozione di sfiducia e di richiesta di dimissioni contro il Consigliere Franco Pozzi, conseguente all’archiviazione degli atti del procedimento penale aperto contro l’Assessore Lucia Pizzo, su esposto dallo stesso Pozzi presentato alla Procura della Repubblica di Vercelli; la seduta è proseguita con grande serenità, nel rispetto dei rispettivi ruoli, in un clima costruttivo e collaborativo, che ha consentito l’approvazione di importanti atti, alcuni dei quali anche con voto unanime? Per quale motivo, inaspettatamente e quasi per incanto, la seduta del Consiglio Comunale è ritornata “normale”, come dovrebbe essere in un paesino “normale”, dopo due anni di continue provocazioni e di inevitabili ritorsioni? Tentiamo di capire il “perché”. Ci auguriamo che non sia un puro caso, ma punto di arrivo di un percorso meditato. Forse non è un caso che l’ennesima mozione contro l’Assessore – Responsabile di servizio – Lucia Pizzo sia stata sottoscritta dal solo Consigliere Franco Pozzi. Forse in casa di Comunità Saluggese qualcosa si muove. Forse la politica occhiuta e distruttiva del Consigliere Franco Pozzi, che non disdegna di far ricorso alla giurisdizione penale di fronte a situazioni chiaramente inconsistenti, esponendo poi Comunità Saluggese ad una inevitabile ben più dannosa, in termini di immagine, ritorsione mediatica , sta perdendo credibilità, addetti e proseliti. Rinascita Saluggese, lo ha già dichiarato ufficialmente in una precedente seduta consiliare, è pronta a fare un passo indietro ed altrettanto chiede a Comunità Saluggese. Non occorre essere politologi per capire che Rinascita Saluggese, essendo al governo, non ha alcun interesse ad attaccare, ad alzare i toni. Rinascita Saluggese sta giocando di rimessa, non attacca, si difende contrattaccando. Non potrebbe sicuramente prendere schiaffi e porgere l’altra guancia. D’altro canto dispone di un arsenale talmente fornito da poter controbattere ad ogni provocazione proveniente da Comunità Saluggese. In altri termini, Comunità Saluggese nel corso dei decenni in cui ha governato Saluggia, ha lasciato nei cassetti tali e tante tracce di mala amministrazione, da agevolare, quasi solleticando, le operazioni di difesa e contrattacco di Rinascita Saluggese. Forse è giunto il momento in cui Comunità Saluggese, stante il vissuto politico di chi la rappresenta in Consiglio, constatata l’infruttuosità di un’azione meramente tesa ad attaccare e distruggere, inizia a valutare l’opportunità, anche per il bene di Saluggia, di un cambio di rotta. Rinascita Saluggese si augura che quella sensazione epidermica percepita nella seconda metà della seduta consiliare, si traduca in realtà, così da poter iniziare una nuova stagione e riportare Saluggia alla “normalità”. E’ una pia illusione?
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02-11-2009
POZZI-OLIVERO: I ”BENEFATTORI DEL NUCLEARE SALUGGESE”

Ovvero: come i cuochi girano la frittata
Apprendiamo con stupore che il duo Pozzi-Olivero si attende da Saluggia un monumento, o almeno l’intitolazione di una piazza con la motivazione “benefattori”. Non lo diciamo noi, naturalmente; lo lasciano ad intendere loro stessi, scrivendo ai cittadini che “”…grazie al nucleare sono arrivati a Saluggia i soldi delle compensazioni…”. Cioè i 5.700.000 € non sarebbero un risarcimento, un indennizzo riconosciuto dovuto dallo Stato per compensare danni, disagi e pericoli incombenti sul territorio di Saluggia nel triennio 2004/2005/2006, prodotti dalla “pattumiera nucleare”, figlia del duo Pozzi-Olivero (padre), ma un munifico regalo dei “benefattori”. A fronte di regali di tal genere, Saluggia non dirà mai “grazie” ai donatori.
CAPITO COME TENTANO DI GIRARE LA FRITTATA?
E se proprio volessimo consolarci monetizzando i danni ed i disagi subiti ed i pericoli corsi, fingendo di stare al gioco, proviamo a fare un calcolo: - per tre anni (2004-2005-2006) sono stati riconosciuti e versati a Saluggia 5.700.000 euro, pari a 1.900.000 euro all’anno. - per i 24 anni compresi nel periodo 1979 -2003 quanto avrebbe dovuto ricevere Saluggia? Matematicamente 45.600.000 euro, ma ci saremmo accontentati della metà. Invece cosa ha ricevuto Saluggia? Lo riferisce lo stesso duo Pozzi-Olivero (figlia): “… cinquanta milioni di allora (1979) con cui si acquistò anche uno scuolabus…”, cioè un duemillesimo (duemila volte in meno) di quanto riconosciuto dovuto dallo Stato, che pure non è mai stato largo di manica. Mentre qualcuno, che evidentemente aveva maggior dimestichezza con gli affari, ha incassato miliardi (di allora).
Grazie, signori “benefattori del nucleare saluggese”. Di Voi, Saluggia avrebbe fatto volentieri a meno. Non chiede il suicidio, ma almeno abbiate il buon gusto di tacere, di nascondervi dalle luci della ribalta pubblica: è un atto dovuto a chi vi ospita e, malgrado tutto, vi riconosce i diritti spettanti ai cittadini.
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22-10-2009
NUCLEARE SALUGGESE - ECCO IL BIANCO PENSIERO

Giovedì 15 ottobre è apparsa sulla rubrica La posta dei lettori una lettera a firma del gruppo Misto Saluggia ecco la risposta del Sindaco Marco Pasteris pubblicata il 17 ottobre 2009:
Da almeno un paio di anni, l'attuale Sindaco di Saluggia, congiuntamente all’Amministrazione Comunale ed al Gruppo Politico che rappresenta, si sforza di raccontare la verità sulle responsabilità della presenza dei depositi nucleari a Saluggia, attribuibile, dalla lettura degli atti pubblici disponibili sul sito internet del Comune di Saluggia (www.comune.saluggia.vc.it), solo ed unicamente al Centro Sinistra Saluggese. C’è invece chi, come il Gruppo Misto Saluggia, costituitosi a metà 2008, comprendente due ex assessori usciti dalla maggioranza, orientata verso il centro-destra, ed un ex candidato sindaco di una lista parimenti orientata al centro-destra, staccatosi dal gruppo che l’aveva proposto, sta stringendo, dal 2008, legami sempre più stretti e sempre più palesi col gruppo di Centro Sinistra di Comunità Saluggese. Quest’ultimo, come noto a tutti Saluggesi, trae origine da quella Comunità Nuova che nel 1979 diede, gratuitamente, o forse come sostengono loro in cambio di un pulmino (sic!?!), l’autorizzazione alla trasformazione dell’ex Reattore Avogadro nel Deposito di scorie radioattive più grande d’Italia e nel 2006 accettò, senza esitare, 526.000 Euro di oneri di urbanizzazione, per la realizzazione del Deposito Nucleare D2 ed opere connesse. Non ricordavamo, come sostiene il Gruppo Misto Saluggia, che nel 1994 la determinazione dell'allora Sindaco di Centro Sinistra, consentì di usare ogni possibilità per attenuare i danni ambientali dovuti all’alluvione che ha interessato l’area nucleare. Ricordiamo invece benissimo, al contrario del Gruppo Misto Saluggia, che lo stesso Sindaco di Centro Sinistra, non adottò la stessa determinazione, quand’era Assessore Comunale ai Lavori Pubblici nel 1979, per negare l’autorizzazione alla trasformazione del Deposito Avogadro nella più grande pattumiera nucleare italiana. Non avevamo invece dubbi circa il distacco del Gruppo Misto nel prendere posizione ufficiale, come invece ha fatto tutto il PdL provinciale recentemente nella conferenza stampa tenutasi presso il Municipio di Saluggia, sulla messa in sicurezza delle scorie nucleari a Saluggia. D’altronde chi ad ogni riunione del Consiglio Comunale non perde occasione di presentare, con il Centro Sinistra di Saluggia, sottoscrizioni congiunte di mozioni, interrogazioni palesemente concordate, reciproco appoggio nelle votazioni non può pubblicamente smentire il “rapporto matrimoniale” ormai in essere con il Centro Sinistra Saluggese, che ha autorizzato la presenza delle scorie nucleari Saluggia. Se l’ambiguità non ha limiti, l’affermare liberamente, come fa il Gruppo Misto Saluggia, che esiste un concreto distacco del mondo della politica dal mondo reale, suona come uno schiaffone sia ai vertici provinciali del PDL che alla Giunta Provinciale impegnati, invece entrambi quotidianamente, con atti meritevoli, a far comprendere la vicinanza della politica alle realtà anche più difficili. Forse è tempo che i vertici provinciali prendano una decisione su chi, come e quando rappresenta veramente il PDL a Saluggia. Nulla osta, ad impedire immediatamente che chi quotidianamente tresca con il Centro – Sinistra Saluggese venga altrettanto quotidianamente lasciato libero di sfoggiare il simbolo del Popolo della Libertà.
Marco Pasteris Sindaco di Saluggia
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22-10-2009
NUCLEARE SALUGGESE - CI MANCAVA PROPRIO !

Certo che ci mancava! Non solo Rinascita Saluggese, ma tutta Saluggia attendevano con ansia il Bianco-pensiero sulla questione del nucleare! Perché la Sua Voce possiede un non so che di evangelico e di ecumenicamente messianico: la Voce della verità. Partiamo dal nocciolo della questione: sul nucleare saluggese, sulla necessità di mettere al più presto in sicurezza il sito di Saluggia, anche con la costruzione del deposito chiamato D/2, tutto il Popolo della Libertà, dai rappresentanti nazionali (Sen. Fluttero, On.le Rosso) a quelli regionali ( Cons. Pedrale ), a quelli Provinciali (Pres. Masoero, Coord. Cortopassi ), convocati dal Sindaco Pasteris in apposita conferenza stampa, avevano, solo qualche giorno addietro, unanimemente concordato e promosso la linea seguita dall’Amministrazione comunale, riconosciuta assolutamente ragionevole ed unica praticabile. In sostanza, il deposito D/2 va costruito al più presto, perché attendere che da Roma venga individuato il sito unico nazionale (ammesso che in un’ Italia ammalata di verdismo di maniera sia operazione possibile), significa lasciar trascorrere senza far nulla un numero imprecisato di anni, calcolabili in decenni. Quindi, dovendo scegliere tra il non far nulla per decenni, in posizione di pericolosissima inermità ed il consentire la costruzione del deposito D/2 per la collocazione provvisoria delle scorie nucleari esistenti nel sito (escludendo con fermezza la possibilità di ricevere scorie da altri siti), la scelta dell’Amministrazione Pasteris è parsa a tutti i rappresentanti del Popolo della Libertà, concreta, l’unica possibile a fronte dei presupposti. Ma torniamo a noi: a questo punto che cosa si inventa il Consigliere Bianco, capo indiscusso del gruppo Misto ( e di pochi intimi ), nonchè portavoce autoincoronato del Popolo della Libertà saluggese? Così declama dal proprio sito internet: “”1) obblighiamo Sogin a mettere in sicurezza al più presto i rifiuti liquidi, trasformandoli in rifiuti solidi; 2) Consentiamo la costruzione di depositi da usarsi fino al giorno in cui verrà realizzato il sito unico nazionale;”” Benissimo, diciamo noi, una volta tanto il Consigliere Bianco concorda con quanto previsto dall’Amministrazione Pasteris. Ma il nostro non vorrà mica fare uno sgarbo al compagno Pozzi, guida spirituale del P.D. targato Olivero, proprio non vuol sentir parlare del deposito D/2, anche se autorizzato non più tardi di tre anni orsono dal proprio Sindaco Barbero? State tranquilli, amici di Saluggia: Bianco lo sgarbo a Pozzi non lo fa, il filo (di ferro) che li lega è solidissimo. Ecco allora il Consigliere Bianco smentire clamorosamente se stesso due righe appresso: “” L’autorizzazione alla realizzazione degli impianti di solidificazione dei rifiuti sia vincolata alla creazione del sito unico nazionale…”” Ma questa è la sintesi del Pozzi-Olivero pensiero! Così il Consigliere Bianco, astutamente (?) pensa di potersi accreditare presso i rappresentanti nazionali, regionali e provinciali del Popolo della Libertà, facendo loro leggere quanto scritto sopra e nascondendo quanto scritto sotto e nel contempo pensa di potersi tener buona la sinistra barricadiera saluggese, facendogli leggere quanto scritto sotto e nascondendo quanto scritto sopra. La Voce della verità per tutte le stagioni e per tutte le bandiere
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03-10-2009
TUTTI GLI ATTI AMMINISTRATIVI CHE RACCONTANO LA STORIA DELLA PRESENZA SUL TERRITORIO COMUNALE DELLE

Sul nucleare saluggese esiste un’unica verità: quella raccontata dagli atti amministrativi (http://www.comune.saluggia.vc.it/nucleare/index.php) depositati in Comune a Saluggia che mettiamo a disposizione di chiunque volesse consultarli sul sito internet del Comune di Saluggia, per rendersi conto che il deposito nucleare più grande d’Italia è stato autorizzato nel 1979, dall’allora Amministrazione Comunale di Comunità Nuova, e che nel 2006 esisteva una precisa volontà dell’Amministrazione Comunale di Comunità Saluggese di voler costruire il nuovo deposito D2 e le opere connesse”. Ha esordito così il Sindaco Marco Pasteris venerdì sera nella conferenza stampa convocata presso la Sala del Consiglio Municipale di Saluggia per spiegare la posizione della messa in sicurezza del materiale nucleare presente sul territorio comunale di Saluggia. “La nostra Amministrazione – ha continuato il Sindaco Pasteris - non ha concesso nessuna autorizzazione,ma bensì una proroga al provvedimento assunto dall’Amministrazione di Comunità Saluggese del Sindaco Barbero che aveva incassato e speso 526.000 Euro di oneri di urbanizzazione per la costruzione del nuovo deposito ed onere connesse”. “A coloro che ieri autorizzavano e facevano costruire i depositi nucleari e si oppongono oggi alla messa in sicurezza del sito di Saluggia lancio un preciso messaggio, smettetela di nascondere la verità sul nucleare saluggese”. Concordano sulla necessità di mettere in sicurezza tutte le scorie nucleari presenti a Saluggia anche i parlamentari locali il Senatore Andrea Fluttero Segretario della 13ª Commissione permanente (Territorio, ambiente, beni ambientali) e l’Onorevole Roberto Rosso VICEPRESIDENTE della XIII COMMISSIONE (AGRICOLTURA) della Camera dei Deputati nonché Renzo Masoero Presidente della Provincia di Vercelli, il Consigliere Regionale Luca Pedrale e Alberto Cortopassi Vice Sindaco di Vercelli e Coordinatore Provinciale del PDL.
www.youtube.com/watch?v=IQEERH8CMyU
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29-09-2009
CONSIGLIO COMUNALE IN DATA 21 settembre 2009

CONSIDERAZIONI A MARGINE DELLA SEDUTA DEL CONSIGLIO COMUNALE IN DATA 21 settembre 2009.
La seduta del Consiglio Comunale dello scorso 21 settembre ha consentito a Rinascita Saluggese di adottare alcuni provvedimenti di “routine” previsti dalla legge di una certa importanza. Sono infatti state ratificate due deliberazioni di variazioni del bilancio assunte dalla Giunta Comunale in via di urgenza; sono stati verificati ed accertati il permanere degli equilibri di bilancio e lo stato di attuazione del programma; è stato eletto a revisore del conto per il prossimo triennio il dr. Andrea Matarazzo – Segretario Generale della Provincia di Vercelli - ; è stata apportata correzione di errore materiale rilevato su tavole del P.R.G.C.; è stato infine approvato atto di indirizzo che consentirà alla Giunta Comunale di procedere alla sistemazione, ai fini di una pubblica utilizzazione e per il miglioramento dell’ambiente, dell’area di proprietà comunale adiacente al campo sportivo comunale di S.Antonino ed a contestuale riordino dell’impianto esistente, destinando all’uopo un primo stanziamento di 80.000 euro. Questa è la sostanza, il resto è solo fumo. Chi desiderasse vedere la registrazione dello svolgimento dell’intera seduta, può farlo collegandosi al sito internet del Comune.
RINASCITA SALUGGESE SI PERMETTE DUE CONSIDERAZIONI:
1- ATTENTI A QUEI DUE.
Il duo Bianco – Pozzi ( Gruppo misto e Comunità Saluggese ) è passato dai contatti carbonari, dagli incontri riservati, dalle comunicazioni in codice, all’unione palese, alla luce del sole, senza fraintendimenti: concorda interventi, si scambia firme sulle rispettive mozioni, decide come votare, attua strategie comuni, abbandona l’aula a braccetto……. Anema e core, direbbero a Napoli. Il fatto non ci scandalizza, anzi ci riempie di gioia, perché ci consente di portare a conoscenza della gente di Saluggia, senza ombra di dubbio, chi rappresenta l’elettorato moderato e chi opera stabilmente alleato con la sinistra. Non con quella liberale e democratica, ma con quella faziosa, mozza teste e giacobina ben rappresentata dal Consigliere Pozzi. Ci preoccupa però il fatto che a Bianco e (pochi) soci sia ancora permesso di utilizzare – sia pure al di fuori dei rapporti istituzionali col Comune – il simbolo del Popolo della Libertà. La loro azione politica è l’esatto opposto delle posizioni del Popolo della Libertà. A Saluggia lo hanno già capito (quasi) tutti , quando lo avranno capito anche gli organi superiori del partito, a Bianco e (pochi) soci non resterà che la triste sorte di ruota di scorta della sinistra. E’ la pena del contrappasso, che spetta ai voltagabbana.
2- (S)PARLATE A VANVERA. E SE IL VENTILATORE INVERTISSE LA ROTAZIONE?
Se credessero alle sparate di Pozzi e Bianco ( ormai i due usano le stesse cartucce: stessa forma e stessa sostanza ), i Consiglieri di Rinascita Saluggese avrebbero già dovuto contrarre un mutuo per rimborsare le somme ( a detta dei due tiratori ) indebitamente pagate dal Comune: prima lo sgombero della neve, ora il personale del Nido. Ma a noi di Rinascita, quei colpi a salve non fanno nemmeno il solletico: ricordiamo solo ai cacciatori ( di farfalle ) che a giudicare della legittimità degli atti amministrativi non sono i giornaletti amici, ma unicamente il Tribunale Amministrativo Regionale. Certo, un ricorso al T.A.R. è cosa seria e costa qualcosa, ed i due cacciatori, che pure di portafoglio non stanno poi così male, invece di rischiare di tasca propria, preferiscono continuare a gettar fango nel ventilatore dei giornaletti amici ( meglio: compagni ), giocando a screditare chi amministra a titolo di volontariato offrendo tempo e danaro alla comunità. Il duo Pozzi – Bianco non ha però forse ipotizzato che il ventilatore potrebbe un bel giorno invertire la rotazione: allora tutto il fango che è stato sparso potrebbe ritornare in faccia a chi l’ha prodotto. Rinascita Saluggese assicura qualche novità, a breve scadenza.
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22-07-2009
SUNTO Consiglio Comunale 10 luglio

A Saluggia, il 10 luglio u.s., si è riunito il Consiglio Comunale, con all’ordine del giorno l’esame di alcuni atti di un certo rilievo. Inaspettatamente sono semi-vuoti i banchi dell’opposizione. All’appello rispondono solo i tre capi gruppo: la truppa è rimasta in caserma. In altro articolo proviamo a dare una spiegazione politica alla vicenda. Inizia gli interventi l’Assessore Paola Leone per rispondere ad un’interrogazione del Consigliere Renato Bianco sulle politiche sociali di aiuto alle persone bisognose ( è stato lamentato il mancato cofinanziamento al contributo regionale per il sostegno alla locazione), illustrando risultati e prospettive del progetto “Saluggia social card”, esteso al 31.12.2009: 65 nuclei famigliari assistiti con buoni acquisto, con una spesa di circa € 5.000 mensili; in fase di concessione 17 prestiti sull’onore, con una previsione di spesa di 15/20.000 €; bonus bebè di 400 € per 4 famiglie; distribuzione di derrate alimentari con l’aiuto della Protezione Civile, il tutto con un impegno di 74.000 €. L’interrogante non ha provato vergogna a definire l’impegno di 74.000 euro uno spot pubblicitario! In altro articolo riportiamo l’intervento integrale, nel quale, tra l’altro, viene stigmatizzato il malvezzo del Consigliere Bianco di diffondere a mezzo stampa e sul sito internet notizie non veritiere ed infamanti, con slogan atti a disinformare e a creare nel lettore superficiale o nel cittadino non sufficientemente preparato, erronei convincimenti. Dopo la ratifica di una deliberazione della Giunta Comunale di variazione di bilancio, approvata dalla maggioranza senza particolari discussioni, viene portata in esame la proposta di riconoscimento di alcuni debiti fuori bilancio. La dicitura tecnica evoca cattive immagini, ma in realtà si tratta di riconoscere l’utilità per il Comune e quindi la liquidabilità di ordinazioni di spesa fatte senza rispettare le normali procedure di legge, che prevedono un preventivo formale impegno. Nel caso in esame, come ha illustrato il relatore Vice Sindaco ed Assessore al Bilancio Rosa Costanzo, si trattava di alcune minute forniture e prestazioni di ditte locali, necessarie per la manutenzione dei beni comunali ( circa 2.300 € ) e delle spese, più consistenti, di sgombero della neve ( circa 19.000 € ). A fronte dell’eccezionalità e dell’imprevedibilità degli eventi dello scorso inverno (riconosciuta dalla stessa regione Piemonte che ha erogato in merito al Comune di Saluggia 1.600 € ) e dell’urgenza di provvedere, una non tempestiva assunzione degli impegni di spesa ci poteva anche stare. Pur se non normali, si tratta di procedure previste e disciplinate dalla legge. Non di forzature o di atti illegittimi. Era ipotizzabile un confronto pacato. I tre capi gruppo delle minoranze – Pozzi, Bianco e Farinelli – pur soli e senza il supporto di truppe, hanno invece fatto a gara a chi la sparava più grossa e con interventi che sono apparsi palesemente concertati, hanno chiesto le dimissioni dell’Assessore Lucia Pizzo, responsabile delle manutenzioni, ipotizzando sfaceli e responsabilità patrimoniali personali a carico dei Consiglieri che avessero approvato la deliberazione. Quasi che si intendesse pagare forniture e prestazioni non eseguite. Il Consigliere Bianco addirittura ha avuto l’impudenza di parlare di delibera “taroccata”: vada a dirlo ai negozi che hanno fornito le merci ed ai contadini che hanno sgomberato la neve! Si vergogni! Per qualche minuto l’aula si è trasformata in un tribunale, con tanto di Pubblici Ministeri e di Giudici ( tutti dell’opposizione, si intende), con un unico imputato, l’Assessore Lucia Pizzo, difesa e sostenuto da tutto il gruppo della maggioranza.
Ha chiuso il Sindaco Pasteris con l’intervento che riportiamo: “” A conclusione della discussione e quale corollario della dichiarazione di voto, voglio esternare alcune brevi considerazioni. 1 – ribadisco che l’atto in esame e votazione è pienamente legittimo: trattasi di procedura espressamente prevista dalla legge, completa di tutti i pareri del caso, per cui respingo ogni tentativo di delegittimare e criminalizzare una procedura che rientra a pieno titolo nei canoni dell’ordinamento giuridico. 2 – respingo altresì il tentativo, sin troppo evidente, di trasformare la sede del Consiglio Comunale in aula di tribunale, con tanto di Giudici e di Pubblici Ministeri. I giornali compiacenti di cui dispone la minoranza, all’uopo bastano ed avanzano. 3 – Il Consiglio Comunale non è stato chiamato a valutare operati e comportamenti personali, principio questo da rispettare rigorosamente , essendo la seduta pubblica, per cui mi astengo da ogni considerazione sui rapporti di collaborazione all’interno degli uffici, che pure dovranno essere oggetto di attenta valutazione nelle dovute sedi e dai competenti organi. 4 – Ciascuno è libero ed in dovere di esprimere il proprio voto di assenso o di dissenso sulla proposta in esame, ricordando che oggetto della discussione è unicamente un atto amministrativo. 5 – Quale Sindaco confermo quindi, se mai ne fosse il caso, la piena fiducia nell’Assessore Lucia Pizzo, allo steso modo e nella stessa misura in cui la confermo nei confronti degli altri Assessori e di tutti i Consiglieri della maggioranza, ciascuno in possesso di specifica delega.””
A conclusione la deliberazione è stata approvata con 10 voti a favore e 3 contrari.
Con voto unanime e complimenti bipartisan al capo gruppo di maggioranza Denise Romeo, relatrice, sono infine stati approvati due importanti regolamenti: quello per la costituzione ed il funzionamento del Consiglio Comunale dei Ragazzi/e e quello per la concessione dei contributi ai Comitati, Associazioni, Enti e privati cittadini.
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22-07-2009
INTERROGAZIONE ASSESSORE P.LEONE
RISPOSTA AD INTERROGAZIONE PRESENTATA DAL GRUPPO MISTO AVENTE AD OGGETTO: LEGGE N° 431/98, ART.11-FONDO PER IL SOSTEGNO ALLA LOCAZIONE-ESERCIZIO 2008. DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE REGIONE PIEMONTE N° 107DEL 23/03/09
Per dovere di verità e di chiarezza debbo una precisazione agli interroganti. Sostengono infatti che il Comune di Saluggia, a seguito di una esplicita richiesta formulata nel 2003 dal gruppo di minoranza di “Insieme per la nostra gente”, dall’anno successivo ha sempre co-finanziato il fondo per il sostegno alla locazione in misura pari al 5%. Da ricerche effettuate negli atti deliberativi mi risulta invece che la Giunta Barbero abbia co-finanziato il fondo regionale unicamente nell’anno 2004, con un impegno economico contenuto in 2.000 euro. Negli anni precedenti ed in quelli successivi non ho reperito atti deliberativi che facessero riferimento a detto co-finanziamento. Il particolare non è politicamente irrilevante, perché il disegno degli interroganti, neppure troppo nascosto, era quello di far passere il messaggio- falso- che Rinascita Saluggese ha interrotto una consolidata prassi di sostegno ai cittadini disagiati. In realtà l’amministrazione di Rinascita Saluggese ha semplicemente camminato sulle orme tracciate dalle precedenti amministrazioni negli ultimi 3 anni ed in quelli precedenti al 2004. Ed in questa campagna di disinformazione diffamante, utilizzando il sito internet e giornali compiacenti, coloro che pretendono di fregiarsi della rappresentanza del Popolo della Libertà hanno cercato di infangare l’operato di Amministratori onesti e che sicuramente non hanno “rubato”, per usare il termine da loro indicato, nulla a nessuno e tanto meno ai cittadini saluggesi. E’ a dir poco vergognoso e sono certa che i cittadini sapranno a tempo debito esemplarmente punire detti comportamenti. Fatta questa precisazione, ribadisco quanto già sostenuto in questa aula in occasione della discussione sul bilancio2009. Rinascita Saluggese ha elaborato e finanziato, per far fronte alle situazioni di disagio economico creatasi in questo momento di grave crisi internazionale, un proprio programma: la Saluggia Social Card. Il riscontro avuto è stato importante e gratificante: stiamo assistendo, coi buoni amici e con la distribuzione delle derrate alimentari, 65 nuclei famigliari (quasi il 4% delle famiglie di Saluggia ) con una spesa di circa 5.000 euro mensili; stiamo concludendo l’istruttoria per la concessione dei prestiti sull’onore ( sono pervenute 17 domande ), che impegneranno 15/20.000 euro; abbiamo a tutt’oggi assegnato 4 bonus bebè di 400 euro cadauno; don deliberazione della Giunta Comunale numero 81 in data 29/06/09 è stato prorogato il programma della Saluggia Social Card sino al 31 dicembre 2009, con un aumento del finanziamento da 44.000 a 74.000 euro; delle 19 famiglie che hanno ottenuto il contributo regionale a sostegno della locazione, 8 hanno ottenuto anche l’assistenza della Saluggia Social Card, ben più consistente, le altre o non rientravano nei limiti ISEE previsti, o non hanno presentato domanda. In sostanza Rinascita Saluggese ha fatto, in termini di impegno economico, molto di più – quasi il doppio – di quanto proposto dalle stesse minoranze in sede di discussione di bilancio. Certo, quando si tratta di programmi di sostegno ai più deboli, non bisogna scartare a priori nessuna proposta. Tutto può essere utile. D’altro canto non è necessaria una fantasia particolarmente sviluppata, per elaborare un gran numero di proposte alternative . L’integrazione al fondo di sostegno alla locazione è una delle mille immaginabili. Però ai fini operativi è necessaria una sintesi, che Rinascita Saluggese, essendo stata chiamata a governare dal voto popolare, rivendica essere di propria competenza. Alle minoranze è peraltro riconosciuta ampia libertà di critica, che acquista alta dignità quando è veritiera, non diffamante, e diretta, non allusiva, volta a fare chiarezza, non a sollevare inutili polveroni.
A fronte della logica dei numeri, l’interrogante Consigliere Bianco non ha trovato nulla di più elegante che dichiarare che si è trattato di uno scoop pubblicitario: siamo rimasti allibiti da tanta impudenza e faremo in modo che le famiglie assistite siano informate di quanto gli stanno a cuore.
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22-07-2009
Opposizione magrissima, ridotta all’osso – solo tre presenti su sette –
Di fronte a Rinascita Saluggese al gran completo, le minoranze lamentano 4 assenti e schierano solo 3 Consiglieri: i capi gruppo Pozzi, Farinelli e Bianco sono senza fanteria. Forse le truppe, in particolare quelle del gruppo misto, si stanno rendendo conto di condurre una guerra inutile e dannosa, trovandosi di fronte ad una maggioranza compatta come un blocco di pietra, contro il quale le frecce spuntate di cui dispongono si frantumano senza esiti. Particolarmente significative ed intriganti le assenze dei Consiglieri Anselmino e Caglioti. Per il capo gruppo Bianco c’è puzza di bruciato: forse i suoi due accoliti ( in senso buono: chierichetti) si stanno accorgendo che la tattica seguita dal loro capo, di attacchi avventuristi ed infamanti, di slogan privi di contenuti, di disinformazione, di inciucio, a lungo andare non può pagare. Chi ha la pretesa di rappresentare il Partito del Popolo della Libertà, non ha modo di giustificare azioni concordate e condotte con la sinistra più retriva, palesi legami ufficializzati con la presenza stabile in giornali compiacenti, che hanno tutto l’interesse ad ingigantire incongruenze interne della destra. Forse il rancore personale per non essere stato accolto sotto le lenzuola da Rinascita saluggese, sta torturando il Consigliere Bianco così tanto da non permettergli di capire di essere uno strofinaccio usa e getta in mano alla sinistra saluggese, che magari ora lo ringrazia per il danno che sta arrecando al centro ed alla destra, ma che sicuramente a tempo debito non avrà remore a scaricarlo, non fosse che per la sua inaffidabilità. Una politica guidata da questioni personali è senza sbocchi, non può trarre consensi. E’ questa la forza di Rinascita Saluggese.
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22-07-2009
IL CONSIGLIERE BIANCO IN CONFUSIONE TOTALE.

CONSIGLIO COMUNALE 10.07.09.
IL CONSIGLIERE BIANCO IN CONFUSIONE TOTALE.
Dopo le sparate fatte dal Consigliere Bianco durante la seduta Consigliare del 10 luglio u.s., Rinascita Saluggese è indecisa se ridere o se piangere. Considerata la performance dal punto di vista tecnico-amministrativo c’è da scompisciarsi dalle risa; dal punto di vista politico c’è solo da piangere. Vi spieghiamo l’evento. Era in discussione la deliberazione di riconoscimento della legittimità di alcune spese ordinate senza preventiva assunzione di impegno di spesa – i cosiddetti debiti fuori bilancio, di cui abbiamo riferito in precedente articolo - . I Consiglieri Pozzi e Farinelli già avevano fatto gara a chi la faceva più spessa, spargendo terrore, il primo addirittura facendo il conto, al centesimo, di quanto avrebbero dovuto pagare di tasca propria i Consiglieri che avessero avuto l’ardire di approvare la deliberazione in esame, come se pagando forniture e prestazioni fatte si arrecasse danno alle casse comunali, il secondo con l’aria sofferta di chi gode come un riccio senza volerlo far intendere. Per ultimo entra in scena il Consigliere Bianco che con il solito piglio sacerdotal-professorale e tono dell’aldilà, per spararla ancora più grossa di chi l’aveva preceduto, inizia affermando che la deliberazione è un atto “taroccato” - attirandosi così immediatamente vibranti rimostranze dalla maggioranza e dallo stesso Segretario Comunale, garante della legittimità degli atti –, poi prosegue richiamandosi ad una legge che disciplina i lavori pubblici – dimostrando clamorosamente di non saper distinguere un lavoro da una fornitura e da una prestazione di servizio – e reclamando, per lo sgombero della neve, tutta una serie di atti specifici della conduzione dei lavori pubblici. Addirittura è stata stigmatizzata la mancata predisposizione di stati di avanzamento lavori – saremmo curiosi di vedergliene redigere uno, mentre si sta sgombrando e spalando la neve! -. Uno spasso. Il bello è che il Consigliere Bianco non ha parlato a braccio, ma ha dato lettura di un intervento scritto. Non si è trattato quindi di un lapsus, ma di uno strafalcione meditato e confezionato. Gli stessi colleghi di minoranza sono rimasti di ghiaccio (siamo in tema di neve). Naturalmente Rinascita Saluggese è andata a nozze, evidenziando immediatamente le assurdità ascoltate. Gli è stato fatto osservare, con linguaggio colorito, che stava prendendo una mucca per le palle. E’ un po’ come se un professore chirurgo insegnasse agli allievi a cavare un dente utilizzando il protocollo di immobilizzazione di un braccio rotto. Ma al di là dello spasso, il lato triste della faccenda sta nel fatto che quel signore pretende di rappresentare, a Saluggia, il Partito del Popolo delle Libertà, e magari esserne candidato a Sindaco. Dice: ma per fare il Sindaco non è necessario conoscere le leggi. Certo. Zut!
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22-07-2009
IL PULPITO DEL CONSIGLIERE POZZI

Il Consigliere Pozzi ha perso, per l’ennesima volta, occasione di far bella figura tacendo. Deve convincersi che avendo alle spalle un passato di amministratore tutt’altro che brillante, non può mostrare meraviglia e scandalizzarsi, ipotizzando sfaceli e chissà quali catastrofi, se qualcuno oggi si azzarda a ripetere ciò che Lui ha tranquillamente fatto per anni. Per non far filosofia e passare al concreto, non è legittimato il Consigliere Pozzi a bollare di incapacità un Assessore,chiedendone a gran voce le dimissioni, per aver chiesto al Consiglio Comunale di riconoscere legittime ed utili le spese sostenute per lo sgombero della neve ( 22.000 € circa ) senza aver assunto tempestivo impegno di spesa, quando, a suo tempo, essendo Lui Assessore, emersero debiti fuori bilancio per tre anni consecutivamente e per ben 300 milioni di vecchie lire ( oltre 150.000 €). In tale occasione il Consiglio Comunale i debiti li riconobbe senza che cadesse il cielo e senza che l’Assessore Pozzi, o chi per esso, si sentisse in dovere di dimettersi. Per ergersi a fustigatori degli altrui presunti cattivi costumi, è necessario avere la coscienza pulita, bisogna disporre dell’autorevolezza nascente dal proprio vissuto, bagaglio di cui il Consigliere Pozzi è assolutamente carente. Delle prediche provenienti dal pulpito del Consigliere Pozzi, Rinascita Saluggese non sa proprio cosa farsene. Ipotizzare che i Consiglieri Comunali, riconoscendo di dover pagare forniture effettivamente eseguite e servizi effettivamente prestati (lo sgombero della neve), possano essere considerati responsabili di un danno patrimoniale arrecato al Comune e quindi tenuti a pagare di tasca propria, è assolutamente aberrante. E noi siamo certi che il Consigliere Pozzi, ben conoscendo queste cose, semplicemente si impegna a sollevare fumo e polveroni nell’opinione della gente comune, sperando di trarne un qualche beneficio in termini di consenso. Ma ci chiediamo noi: quante vite dovrebbe vivere il Consigliere Pozzi per poter risarcire al Comune i danni che ha provocato quando ha consentito la costituzione di quella che semplicemente chiamiamo “la pattumiera nucleare”? Quanti mea culpa e quante dimissioni dovrebbe rassegnare per purgare la propria coscienza dal rimorso dello scempio arrecato alla propria comunità, ottenendo nulla in contropartita (per il Comune)? Il Consigliere Pozzi non è legittimato a fare reprimende dallo scranno del Consiglio Comunale e Rinascita Saluggese ribatterà colpo su colpo, sin quando il buon senso (suo o di altri) non gli imporrà di farsi da parte.
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13-07-2009
Riassunto della seduta consiglio comunale 10.07.09

A Saluggia, il 10 luglio u.s., si è riunito il Consiglio Comunale con all'ordine del giorno l'esame di alcuni atti di un certo rilievo. Inaspettatamente sono semi-vuoti i banchi dell'opposizione. All'appello rispondono solo i tre capi gruppo: la truppa è rimasta in caserma. In altro articolo cerchiamo di dare una spiegazione politica alla vicenda.
Inizia gli interventi l'Assessore Paola Leone per rispondere ad un'interrogazione del Consigliere Renato Bianco sulle politiche sociali di aiuto alle persone bisognose ( è stato lamentato il mancato cofinanziamento al contributo regionale per il sostegno ala locazione), illustrando risultati e prospettive del progetto "Saluggia social card", esteso al 31.12.2009: 65 nuclei famigliari assistiti con buoni acquisto, con una spesa di circa € 5.000 mensili; in fase di concessione 17 prestiti sull'onore, con una previsione di spesa di 15/20.000 €; bonus bebè di 400 € per 4 famiglie; distribuzione di derrate alimentari con l'aiuto della Protezione Civile, il tutto con un impegno di 74.000 €.
L'interrogante non ha provato vergogna a definire l'impegno di 74.000 euro uno spot pubblicitario! In altro articolo riportiamo l'intervento integrale, nel quale, tra l'altro, viene stigmatizzato il malvezzo del Consigliere Bianco di diffondere a mezzo stampa e sul sito internet notizie non veritiere, con slogan atti a disinformare e a creare nel lettore superficiale o nel cittadino non sufficientemente preparato, erronei convincimenti.
Dopo la ratifica di una deliberazione della Giunta Comunale di variazione di bilancio, approvata dalla maggioranza senza particolari discussioni, viene portata in esame la proposta di riconoscimento di alcuni debiti fuori bilancio. La dicitura tecnica evoca cattive immagini, ma in realtà si tratta di riconoscere l'utilità per il Comune e quindi la liquidabilità di ordinazioni di spesa fatte senza rispettare le normali procedure di legge che prevedono un preventivo formale impegno. Nel caso in esame, come ha illustrato il relatore Vice Sindaco ed Assessore al Bilancio Rosa Costanzo, si trattava di alcune minute forniture e prestazioni di ditte locali, necessarie per la manutenzione dei beni comunali ( circa 2.300 € ) e delle spese, più consistenti, di sgombero della neve ( circa 19.000 € ). A fronte dell'eccezionalità e dell'imprevedibilità degli eventi dello scorso inverno (riconosciuta dalla stessa regione Piemonte che ha erogato in merito al Comune di Saluggia 1.600 € ) e dell'urgenza di provvedere, una non tempestiva assunzione degli impegni di spesa ci poteva anche stare. Pur se non normali, si tratta di procedure previste e disciplinate dalla legge. Non di forzature o di atti illegittimi. Era ipotizzabile un confronto pacato.
I tre capi gruppo delle minoranze - Pozzi, Bianco e Farinelli - pur soli e senza il supporto di truppe, hanno invece fatto a gara a chi la sparava più grossa e con interventi che sono apparsi palesemente concertati, hanno chiesto le dimissioni dell'Assessore Lucia Pizzo, responsabile delle manutenzioni, ipotizzando sfaceli e responsabilità patrimoniali personali a carico dei Consiglieri che avessero approvato la deliberazione. Quasi che si intendesse pagare forniture e prestazioni non eseguite. Il Consigliere Bianco addirittura ha avuto l'impudenza di parlare di delibera taroccata: vada a dirlo ai negozi che hanno fornito le merci ed ai contadini che hanno sgomberato la neve!
Si vergogni!
Per qualche minuto l'aula si è trasformata in un tribunale, con tanto di Pubblici Ministeri e di Giudici ( tutti dell'opposizione, si intende), con un unico imputato, l'Assessore Lucia Pizzo, difesa e sostenuto da tutto il gruppo della maggioranza. Ha chiuso il Sindaco Pasteris con l'intervento che riportiamo: "" A conclusione della discussione e quale corollario della dichiarazione di voto, voglio esternare alcune brevi considerazioni. 1 - ribadisco che l'atto in esame e votazione è pienamente legittimo: trattasi di procedura espressamente prevista dalla legge, completa di tutti i pareri del caso, per cui respingo ogni tentativo di delegittimare e criminalizzare una procedura che rientra a pieno titolo nei canoni dell'ordinamento giuridico. 2 - respingo altresì il tentativo, sin troppo evidente, di trasformare la sede del Consiglio Comunale in aula di tribunale, con tanto di Giudici e di Pubblici Ministeri. 3 - Il Consiglio Comunale non è stato chiamato a valutare operati e comportamenti personali, principio questo da rispettare rigorosamente , essendo la seduta pubblica, per cui mi astengo da ogni considerazione sui rapporti di collaborazione all'interno degli uffici, che pure dovranno essere oggetto di attenta valutazione nelle dovute sedi e dai competenti organi. 4 - Ciascuno è libero ed in dovere di esprimere il proprio voto di assenso o di dissenso sulla proposta in esame, ricordando che oggetto della discussione è unicamente un atto amministrativo. 5 - Quale Sindaco confermo quindi, se mai ne fosse il caso, la piena fiducia nell'Assessore Lucia Pizzo, allo stesso modo e nella stessa misura in cui la confermo nei confronti degli altri Assessori e di tutti i Consiglieri della maggioranza, ciascuno in possesso di specifica delega."" A conclusione la deliberazione è stata approvata con 10 voti a favore e 3 contrari. Con voto unanime e complimenti bipartisan al capo gruppo di maggioranza Denise Romeo, relatrice, sono infine stati approvati due importanti regolamenti: quello per la costituzione ed il funzionamento del Consiglio Comunale dei Ragazzi/e e quello per la concessione dei contributi ai Comitati, Associazioni, Enti e privati cittadini.
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19-06-2009
16 GIUGNO - SECONDO ANNO DI ATTIVITA' AMMINISTRATIVA

Nel rispetto del principio della trasparenza amministrativa, a nome dell'Amministrazione Comunale, il Sindaco Marco Pasteris ha presentato il resoconto dell’attività svolta nel secondo anno di attività amministrativa. In sintesi, mese per mese, vengono evidenziate le date più significative. Il Sindaco Pasteris ha espresso gratitudine e riconoscenza agli Assessori e Consiglieri per l’assunzione di responsabilità dimostrata e rivolto un doveroso ringraziamento ai dipendenti comunali, coloro che si sono impegnati ogni giorno, per il raggiungimento degli obiettivi prefissati dagli Amministratori. Il Sindaco Pasteris ha inoltre ringraziato le concittadine ed i concittadini che volontariamente hanno collaborato con l’Amministrazione nell’ottica del miglioramento della qualità ed efficienza dei servizi erogati dal Comune di Saluggia.
(ALLEGATO SCARICABILE)
Rapporto alla Cittadinanza 2008 - 2009.pdf (926,70 Kb)
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08-06-2009
4 GIUGNO - ATTENTI AL…… BIANCO

Dopo il maldestro tentativo, miseramente fallito, di manipolare, a propria immagine e somiglianza, la Social Card Comunale, il Capogruppo del gruppo Misto, Consigliere Renato Bianco si produce in una feroce “Caccia al Lupo” contro l’Assessore Paola Leone: “Saluggia, - secondo il Signor Bianco - da sempre, contribuiva con il 5%, una piccola quota che consentiva di aumentare il contributo regionale del 10% (il 5% del Comune + 5% di premio regionale). Da quando l'Assessore Paola Leone è all'opera, i cittadini meno abbienti sono stati puniti e la somma messa a disposizione dal Comune è stata abolita. “Ed allora è arrivato il momento di fare un po’ di chiarezza in merito alle “favole” raccontate dal Consigliere Renato Bianco perché qui chi veste i panni del Robin Hood al contrario non è l’Assessore Paola Leone ma chi spara le frecce nel mucchio senza mai fare centro una volta.
In effetti, la verità dei fatti, circostanziata da prove, è ben altra. Perché da un’attenta lettura delle deliberazioni di Comunità Saluggese, si può desumere che l’ultima volta che ciò accadde fù il 12 luglio 2004. Quel giorno con la deliberazione n° 49, la Giunta Barbero decise che “Il Comune di Saluggia utilizzerà risorse proprie per incrementare la somma da ripartire tra gli aventi diritto. Tale importo sarà pari al 6 % del fabbisogno riscontrato e relativo all’esercizio 2003. Tale spesa non dovrà essere comunque superiore a € 2.000,00; la Giunta si riserverà la facoltà di adottare un atto successivo nel caso si dovesse riscontrare un fabbisogno superiore.” Dopodiché tale provvedimento non venne mai più ripristinato.
Prendiamo atto dell’ennesima svista del Consigliere Bianco. Ma è assolutamente incomprensibile il criterio con il quale lo stesso Consigliere faccia i conti. Come si fa a dire che: “OGNI CITTADINO PERDERA’ EURO 175” forse non conosce il significato della parola OGNI ???
Che a Saluggia esistano 4164 indigenti è un falso clamoroso, quindi ogni cittadino non perderà affatto 175 euro. Oppure ci dimostri, con prove inoppugnabili, che tutta la popolazione di Saluggia affitta un casa e si trova in situazione di indigenza, quindi può accedere al Bando Regionale. Solo per notizia a Saluggia gli utenti che hanno aderito all’ultimo bando erano 16... Informiamo il Consigliere Bianco che, da quando l’Assessore Paola Leone è all’ opera, 65 famiglie indigenti saluggesi beneficiano delle misure previste dalla Saluggia Social Card.
Sappiamo che la notizia arreca disturbo al Capogruppo del Gruppo Misto. D’altronde ogni successo dell’Amministrazione di Rinascita Saluggese per Lui rappresenta un’altra sonora sconfitta.
Sicuramente il tempo libero di certi Consiglieri di minoranza è davvero tanto, ma se venisse impiegato per costruire anziché distruggere, Saluggia avrebbe molto da guadagnare.
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18-05-2009
18 MAGGIO 2009 - UNO SPETTACOLO AVVILENTE OFFERTO DA COLUI CHE VORREBBE RAPPRESENTARE ... continua

18 MAGGIO 2009 - UNO SPETTACOLO AVVILENTE OFFERTO DA COLUI CHE VORREBBE RAPPRESENTARE LOCALMENTE IL PARTITO DEL POPOLO DELLA LIBERTA’ ED INVECE SPOSA OGGI UFFICIALMENTE LA SINISTRA LOCALE.
Oggi, 18 maggio 2009, in Consiglio Comunale, abbiamo assistito ad uno spettacolo avvilente offerto dal Consigliere Bianco, Capogruppo del Gruppo Misto, che ha la pretesa di rappresentare localmente il Partito del Popolo della Libertà. La convocazione odierna del Consiglio Comunale, avanzata e sottoscritta dal Gruppo misto unitamente dal gruppo di Comunità Saluggese, che localmente rappresenta la Sinistra, è un gravissimo atto politico che vede nel Consigliere Bianco l’ispiratore di una macchinazione che va contro gli interessi politici di coloro che rappresentano i veri ideali del Partito del Popolo della Libertà. Ormai è chiaro, anzi è fuor di dubbio, che il Gruppo Misto è completamente asservito ai diktat che vengono dalla Sinistra locale. Ciò è inaccettabile nella considerazione di un paese che vuole rinascere da quel trentennale buio politico in cui la condotta proprio quel modo di far politica a Sinistra. Perché quello che abbiamo visto oggi in Consiglio Comunale non è la semplice sommatoria delle sottoscrizioni dei rappresentanti del Gruppo Misto e di Comunità Saluggese, al fine di raggiungere il numero sufficiente a richiedere la convocazione dl Consiglio Comunale. Si è trattato di una pratica gestita in comunione di intenti e di compiti. Non ci troviamo di fronte ad una “bagatella”, ad una fuga in avanti, ad un “fidanzamento” casuale, ma ad un vero e proprio “matrimonio”, con tanto di abito bianco e di “consumazione”. Il fatto non ci scandalizza: dopo mesi di corteggiamenti reciproci, di approcci, di occhiate assassine, di interrogazioni e mozioni concordate, di voti di appoggio, il punto di arrivo non poteva che essere il “matrimonio”. Ma a Rinascita Saluggese il fatto non dispiace, anzi. Rinascita Saluggese è assolutamente garantista delle libertà altrui. L’obiettivo di Rinascita Saluggese è solo quello di rendere pubblico e notorio, di far capire ai cittadini di Saluggia che il Partito della Libertà non può essere rappresentato da chi tresca con la parte più estrema della Sinistra. In uno dei precedenti Consigli Comunali abbiamo ascoltato il Consigliere Bianco proferire le seguenti parole: “Quanto appena descritto, evidenzia un quadro desolante delle nostre Saluggia e S. Antonino....” Ebbene oggi abbiamo assistito ad uno spettacolo ancor più avvilente e mortificante ad opera di chi vorrebbe rappresentare localmente il Partito del Popolo della Libertà ed invece, sposando oggi ufficialmente la Sinistra, ha toccato quota pavimento. Nel rigettare ogni istanza formulata circa la costituzione di una Commissione d’Indagine su atti che sono pubblici e quindi visibili a tutti, Consiglieri e Cittadini, Rinascita Saluggese prosegue compatta sulla sua strada, quella tracciata dal programma elettorale consegnato a mano dei cittadini saluggesi nel 2007. I conti si faranno alla fine del mandato.
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08-05-2009
5 MAGGIO – TERREMOTO IN ABRUZZO - SI APPROVA UNA MOZIONE PER DESTINARE IL GETTONE PRESENZA

5 MAGGIO – TERREMOTO IN ABRUZZO - IL CONSIGLIO COMUNALE APPROVA UNA MOZIONE PER DESTINARE IL GETTONE DI PRESENZA DEI CONSIGLIERI A FAVORE DELLA RICOSTRUZIONE DELL’OSPEDALE SAN SALVATORE DELL’AQUILA
A seguito del terremoto che ha colpito l’Abruzzo la Giunta Comunale di Saluggia ha già aderito all’iniziativa promossa dalla Provincia di Vercelli per contribuire alla ricostruzione dell’Ospedale San Salvatore di L’Aquila devolvendo a questa importante opera 10.000 Euro. Nel corso dell’ultima seduta del Consiglio Comunale, su proposta della Capogruppo di Maggioranza Denise Romeo, l’Assemblea ha approvato all’unanimità un ordine del giorno con il quale i Consiglieri unendosi, alle parole di cordoglio espresse dal Presidente della Provincia di Vercelli Renzo Masoero che esprimono il peso dello strazio di fronte alle terribili conseguenze del terremoto in Abruzzo, destineranno il gettone di presenza per l’anno 2009 a tale iniziativa.
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08-05-2009
6 MAGGIO – NUCLEARE - NECESSITA’ DI REALIZZARE UN DEPOSITO NAZIONALE PER LO STOCCAGGIO DEI RIFIUTI

6 MAGGIO – NUCLEARE - IL CONSIGLIO COMUNALE APPROVA UNA MOZIONE RELATIVA ALLA NECESSITA’ DI REALIZZARE UN DEPOSITO NAZIONALE PER LO STOCCAGGIO DEI RIFIUTI NUCLEARI
Nel corso dell’ultima seduta del Consiglio Comunale, su proposta della Capogruppo di Maggioranza Denise Romeo, l’Assemblea ha approvato all’unanimità un ordine del giorno con il quale chiede ai Ministeri competenti:
- che vengano rispettate le procedure, le metodologie e le tipologie dettate con la costituzione del Gruppo di Lavoro che ha già individuato il percorso decisionale e di selezione e la procedura tecnico amministrativa delle caratteristiche del sito dove allocare il deposito unico nazionale per le scorie nucleari, all’interno del quale verranno immagazzinati in modo definitivo rifiuti radioattivi di II categoria e , in maniera temporanea a medio termine, rifiuti radioattivi di III categoria, combustibile nucleare esaurito e materie nucleari ancora presenti in Italia;
- che proseguano, secondo il cronoprogramma già approvato, tutte le operazioni volte alla dismissione completa degli impianti nucleari di “vecchia” generazione.
- che, prima di qualsiasi decisione sulla collocazione di nuovi impianti nucleari, promuovano ogni possibile dibattito e confronto sul ritorno al nucleare nell’ottica di una politica energetica nazionale, ben ponderata, equilibrata e che interpreti la volontà unitaria dell’intera nazione realmente interessata a questa nuova svolta, assicurando, comunque, la massima trasparenza delle procedure rapportandosi con gli Enti locali e con le popolazioni interessate da poter interpellare, ai fini del loro consenso, anche per mezzo di consultazioni popolari.
Mozione Deposito Nazionale Rifiuti Radioattivi.pdf (41,68 Kb)
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07-04-2009
3 APRILE 2009 - CSEA TAMBURELLI: LE RISPOSTE DEL SINDACO IN CONSIGLIO COMUNALE

Il 27 febbraio 2009, in qualità di Sindaco di Saluggia, ho risposto in Consiglio Comunale ad un interrogazione avente per oggetto la crisi dell’ Istituto Tamburelli di Saluggia. In quella sede ho ricordato che risultava essere pervenuta al protocollo del Comune n° 1725 in data 23 febbraio, comunicazione Csea, a firma del Vice Direttore Generale Dott. Perone, con la quale l’Ente di Formazione chiariva che: “La Provincia di VerceIli è, per quanto riguarda l'attività di Formazione Professionale, l'unico Ente ad avere titolarità in merito, a differenza del Comune di Saluggia, che non ha alcun titolo su tale materia, o altri soggetti.” Nella stessa sede ho riferito che il 19 gennaio 2009 l’Assessore alla Formazione Professionale della Provincia di Vercelli, interrogato sulla crisi del Tamburelli, in Consiglio Provinciale, aveva risposto che i rapporti in corso con gli attuali gestori della struttura erano analoghi a quelli intrattenuti con i gestori di tutte le altre attività di formazione professionale del territorio e che non risultava all’ Amministrazione Provinciale la dismissione dell’area di Saluggia a favore di altri siti. Di tutto ciò la Consigliera Paola Olivero né è ben informata, visto che era presente alla seduta del Consiglio Comunale del 27 febbraio 2009. Mi chiedo se dormisse. Il 4 marzo 2009, come preannunciato in Consiglio Comunale, si è svolto in Provincia un incontro con i gestori del Centro CSEA, durante il quale si è chiarito che è tuttora in corso una convenzione avente scadenza nell’ anno 2012 e che la crisi economica di CSEA non era causa sufficiente per la dismissione di tale contratto di convenzione. Innanzi all’ipotesi paventata da CSEA di trasferire le attività presso altra sede, come Sindaco di Saluggia mi sono dichiarato disponibile a compartecipare economicamente, laddove la legge lo consente, ai costi della sede di Saluggia per salvaguardare i posti di lavoro.. E' attualmente in atto un confronto tra Csea Tamburelli e la Provincia di Vercelli, promosso anche da me in qualità di Assessore Provinciale e ci auguriamo che si addivenga ad una soluzione positiva della situazione, a tutela delle famiglie degli allievi e dei lavoratori del Tamburelli. Sulla proposta di acquisizione dell’Area Ex Quaglino mi permetto di ricordare alla Consigliera Olivero che il 19 gennaio 2009 come preannunciato in un Consiglio Comunale dell’ anno 2008, l’Amministrazione Comunale ha manifestato l’interesse ad acquisire una porzione dell’immobile nell’area denominata “Ex- Quaglino” antistante la Stazione Ferroviaria di Saluggia. L’Amministrazione Comunale è tuttora in attesa di risposta da parte del curatore fallimentare. Anche di tutto ciò la Consigliera Olivero né è ben informata, ma mi pare che la catalessi inizi a prendere il soppravvento sulla verità. Detto ciò respingo con fermezza ogni ipotesi di inattività da parte del Sindaco di Saluggia circa l’eventualità di abbandono di Csea del Centro di formazione di Saluggia. Non è ne mio stile di far politica e della Maggioranza che rappresento in Consiglio Comunale, Rinascita Saluggese, ignorare le problematiche, ma bensì di affrontarle, quando si presentino, con gli strumenti a disposizione. Marco Pasteris Sindaco di Saluggia
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